Appuntamento a Locri per una strategia che punta su diritti e lavoro
La Locride ospita il prossimo 9 settembre la sesta edizione di Polsi Ambiente, manifestazione che quest’anno si presenta con il titolo «L’Aspromonte nel cuore». L’evento, previsto nella Sala Pastorale della Diocesi di Locri, si articola in due sessioni – una mattutina e una pomeridiana – e intende porre al centro del confronto il tema dell’«antimafia sociale», ossia un approccio che valorizza diritti, lavoro e inclusione come strumenti di contrasto alle mafie.
"antimafia sociale o dei diritti"
Il concetto, già qualificato in sede nazionale da figure autorevoli, viene qui declinato come complemento essenziale all’azione giudiziaria e di polizia: non si sostituisce alle Forze dell’Ordine e alla Magistratura ma ne integra l’azione, promuovendo percorsi culturali e opportunità concrete che riducano la marginalità e quindi le condizioni che favoriscono il reclutamento criminale.
Relatori e testimonianze
Tra gli interventi di rilievo è previsto un collegamento da remoto del giudice Gian Carlo Caselli. La manifestazione propone anche esperienze operative: all’interno del programma sarà portata la voce dell’organizzazione internazionale Still I Rise, impegnata nella tutela e nell’istruzione dei minori vulnerabili. A rappresentarla interverrà la vicepresidente Gabriella Gliozzi, che illustrerà l’esperienza dell’organizzazione nell’offrire percorsi formativi e protezione a ragazzi provenienti da contesti urbani ad alto rischio.
L’evento conta anche sulla partecipazione delle istituzioni religiose locali: tra i protagonisti figura S.E. Mons. Cesare Di Pietro, Vescovo di Locri, a sottolineare la centralità del tessuto civile e comunitario nel processo di rigenerazione sociale del territorio.
Programma e finalità pratiche
Polsi Ambiente 2026 non si limita alla riflessione teorica: l’edizione è pensata per proporre esempi concreti di rigenerazione e inclusione, storie di riscatto e soluzioni che possano essere replicate. L’obiettivo dichiarato è quello di coniugare l’analisi con strumenti operativi utili a chi lavora sul territorio e alle politiche pubbliche orientate a favorire il lavoro e i diritti fondamentali.
- Data: 9 settembre
- Luogo: Sala Pastorale della Diocesi, Locri
- Struttura: due sessioni, mattina e pomeriggio
- Tematica centrale: antimafia sociale e politiche del lavoro
| Sessione | Orario |
|---|---|
| Mattutina | 09:30 |
| Pomeridiana | 16:30 |
Prospettive e conseguenze
La scelta di porre al centro l’antimafia sociale evidenzia un cambio di prospettiva che mette in relazione prevenzione, diritti e sviluppo economico. In territori segnati dall’illegalità radicata, percorsi di istruzione, lavoro e inclusione possono diventare strumenti di riduzione del rischio sociale: la presentazione di modelli concreti e la discussione con esperienze internazionali intendono offrire linee guida praticabili dalle amministrazioni, dalla società civile e dalle organizzazioni del terzo settore.
Resta inteso che interventi di questo tipo non sostituiscono il ruolo investigativo e giudiziario, ma ne costituiscono un complemento necessario per costruire resilienza comunitaria e opportunità per le fasce più vulnerabili.
Polsi Ambiente 2026 si propone dunque come momento di confronto nazionale su come tradurre valori e obiettivi in azioni concrete, mettendo al centro politiche del lavoro e pratiche educative per sottrarre terreno alla criminalità organizzata.