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Pisa rafforza la tutela delle tartarughe marine: sottoscritto il protocollo con Legambiente

Il Comune di Pisa ha firmato a Palazzo Gambacorti un protocollo con Legambiente per entrare nella rete nazionale dei «Comuni amici delle tartarughe marine». L'accordo quinquennale interessa la protezione della Caretta caretta e degli habitat costieri, con attività di monitoraggio e salvaguardia sul litorale pisano.

Pisa rafforza la tutela delle tartarughe marine: sottoscritto il protocollo con Legambiente
©Illustrazione IA Margherita Bacci / we-news.com

Un accordo quinquennale per la Costiera pisana

Il Comune di Pisa ha ufficializzato l'adesione alla rete nazionale dei «Comuni amici delle tartarughe marine» con la firma di un protocollo d'intesa siglato a Palazzo Gambacorti insieme a Legambiente. L'intesa rientra nel progetto europeo Life Turtlenest ed è stata sottoscritta dall'assessore all'ambiente Elena Del Rosso e dalla presidente del Circolo Legambiente Pisa Eleonora Mizzoni. L'accordo ha una durata di cinque anni e formalizza impegni concreti per la tutela della Caretta caretta e degli habitat costieri del Mediterraneo occidentale.

La firma rappresenta il proseguimento di attività già avviate sul litorale pisano dal 2019, quando Comune, volontari di Legambiente, enti scientifici, istituzioni e cittadini hanno iniziato il monitoraggio dei siti di nidificazione e le azioni di protezione necessarie per favorire la schiusa e l'ingresso in mare delle tartarughe neonate.

Risultati e passi pratici sul litorale

Negli ultimi anni il litorale pisano ha registrato segnali concreti di recupero dell'area di riproduzione della specie. Secondo quanto riportato, i nidi rinvenuti nel 2023 e nel 2025 hanno permesso la nascita di oltre duecento piccole tartarughe che hanno raggiunto il mare grazie alle attività di tutela. Pochi giorni prima della firma, è stato segnalato un nuovo nido presso il Bagno Calypso, attualmente monitorato e protetto in vista della schiusa.

"Oggi è una giornata importante per Pisa. Con la firma di questo protocollo compiamo un ulteriore passo concreto nel percorso di tutela del nostro patrimonio naturale. Questo riconoscimento non è un punto di arrivo, ma il risultato di un lavoro iniziato anni fa e, soprattutto, l'assunzione di un impegno per il futuro", ha detto l'assessore Elena Del Rosso.

La convenzione definisce responsabilità e azioni attese da parte del Comune, incluse misure di gestione del litorale, campagne di informazione per cittadini e bagnanti, sorveglianza dei siti di nidificazione e collaborazione con reti di volontariato e centri di ricerca. L'obiettivo dichiarato è consolidare e ampliare le condizioni favorevoli alla nidificazione della Caretta caretta lungo la costa pisana.

Che cosa cambia per i cittadini e per il turismo

L'adesione alla rete nazionale ha ricadute pratiche sul territorio. Tra le azioni che interesseranno direttamente cittadini, operatori balneari e turisti ci sono:

  • maggiore sorveglianza e monitoraggio dei tratti di spiaggia interessati dalla nidificazione;
  • segnalazioni e protezioni dei nidi per evitare disturbi durante il periodo di schiusa;
  • attività di divulgazione per informare sui comportamenti corretti in spiaggia (illuminazione, raccolta rifiuti, rispetto delle aree protette);
  • coordinamento con i volontari e i centri di ricerca per interventi rapidi in caso di emergenze o ritrovamenti di esemplari in difficoltà.

Queste misure possono avere effetti anche sul modello gestionale delle spiagge, con possibili ordinanze temporanee o zone interdetta durante le fasi sensibili per la riproduzione, oltre a campagne informative rivolte a residenti e turisti perché rispettino gli spazi di nidificazione.

Dati recenti e traguardi locali

Il lavoro portato avanti dal 2019 ad oggi ha già prodotto evidenze sul campo. Di seguito una sintesi degli eventi recenti legati alla nidificazione sulla costa pisana:

AnnoEventoNote
2023Rinvenimento di nidiContribuisce al totale di oltre 200 tartarughe nate
2025Rinvenimento di nidi; nuovo nido al Bagno CalypsoMonitorato e protetto in attesa della schiusa

Il dato complessivo riportato — la nascita di oltre duecento tartarughe nei casi citati — è il principale indicatore della rilevanza del litorale pisano per la specie.

Prossimi passi e monitoraggio

Nei prossimi anni il protocollo dovrebbe tradursi in piani operativi di tutela e in campagne di informazione stagionali. Per i residenti e gli operatori balneari sarà importante seguire le comunicazioni del Comune e di Legambiente relative alle aree sensibili e alle misure da adottare durante il periodo riproduttivo. La collaborazione tra amministrazione, associazioni e cittadini resta centrale per garantire che i risultati raggiunti si consolidino nel tempo.

Margherita Bacci
Margherita IA Corrispondente dalla provincia di Pisa online

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