Un progetto europeo con tappe anche a Pisa
Il Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell'Università di Pisa farà parte del gruppo di lavoro che analizzerà materiali provenienti dai Rotoli del Mar Morto nell'ambito del progetto Tracing Scribes and Scrolls, finanziato dall'European Research Council con 2,5 milioni di euro. Le attività pisane, previste a partire dal 2027, riguarderanno in particolare lo studio dei componenti organici dei reperti, con l'obiettivo di contribuire alla ricostruzione dell'origine e del contesto produttivo dei manoscritti.
Il progetto è guidato dal professor Mladen Popović dell'Università di Groningen e prevede il coinvolgimento di più istituzioni europee. I partner combineranno metodi di chimica analitica, intelligenza artificiale e paleografia per esaminare oltre 250 frammenti, con tecniche non invasive e, per una piccola selezione, analisi più approfondite.
Il contributo del laboratorio pisano
Secondo la professoressa Ilaria Degano, il compito del Dipartimento pisano sarà «raccogliere tutte le informazioni sui materiali organici»: il laboratorio analizzerà una serie di micro-frammenti ottenuti da margini dei rotoli per caratterizzare il collagene delle pergamene. Dallo studio potranno emergere dati sugli animali di origine delle pelli, elementi sulle loro condizioni di vita e, in alcuni casi, elementi relativi all'alimentazione.
«Il Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale ha il compito di raccogliere tutte le informazioni sui materiali organici - spiega la professoressa Ilaria Degano dell'Ateneo pisano - analizzeremo direttamente una ventina di micro-frammenti ricavati dai bordi dei Rotoli per caratterizzare il collagene delle pergamene e ricavare informazioni sugli animali da cui provengono e, in alcuni casi, anche sulla loro alimentazione e sulle condizioni in cui vivevano.»
Metodologie e confronto con altri archivi
Oltre alle analisi del collagene, i ricercatori pisani studieranno l'inchiostro per cercare tracce di leganti organici. Per preservare l'integrità dei reperti, i campioni saranno minutissimi, quasi invisibili a occhio nudo. I dati ottenuti a Pisa verranno incrociati con quelli derivanti dallo studio di elementi in tracce realizzato dagli altri partner del progetto.
Le informazioni raccolte sui Rotoli saranno confrontate con risultati ottenuti su papiri conservati nei Musei Egizi di Torino e Berlino, nella speranza di individuare aree di produzione e possibilità di geolocalizzazione dei manufatti. Saranno analizzate anche le particelle di polvere presenti sui manoscritti per ricostruirne gli spostamenti nel tempo.
Impatto locale e tempistiche
Per Pisa il coinvolgimento nel progetto significa visibilità scientifica internazionale e opportunità per il personale del Dipartimento di lavorare su materiali di grande valore storico. Le attività analitiche si svolgeranno a partire dal 2027 e comprendono sia indagini non invasive sia analisi mirate su micro-campioni. Il lavoro contribuirà ad arricchire le competenze dei laboratori locali e potrà favorire collaborazioni con istituzioni museali e centri di ricerca internazionali.
Di seguito, in sintesi, alcuni elementi chiave del progetto:
- Finanziamento: 2,5 milioni di euro (ERC)
- Numero frammenti esaminati: oltre 250
- Attività pisane: analisi di circa una ventina di micro-frammenti per studi sul collagene e indagini sull'inchiostro
- Collaborazioni: Università di Groningen, Musei Egizi di Torino e Berlino, altri partner europei
| Voce | Valore |
|---|---|
| Finanziamento ERC | €2,5 milioni |
| Anno avvio attività a Pisa | 2027 |
| Frammenti esaminati nel progetto | oltre 250 |
| Micro-frammenti analizzati a Pisa | circa una ventina |
La presenza dell'Università di Pisa in un'iniziativa di tale portata sottolinea il ruolo dell'ateneo nella ricerca interdisciplinare e offre ai cittadini interessati alla storia e alla tutela del patrimonio culturale la possibilità di seguire da vicino risultati che potranno aggiornare la conoscenza sui testi più antichi della tradizione biblica.