Un luogo cittadino che porta il suo nome
Si è svolto ieri pomeriggio nella saletta del Bastione Sangallo, al Giardino Scotto, l'evento con cui il Comune ha ufficialmente intitolato l'area concerti ad Afo Sartori. Più che una cerimonia formale, l'incontro ha avuto il carattere di un ritrovo collettivo: erano presenti amici storici, compagni di quegli anni, esponenti della vita politica cittadina e la famiglia del musicista e attivista.
All'appuntamento hanno partecipato, tra gli altri, nomi noti legati alla storia politica degli anni Settanta e Ottanta, come Adriano Sofri, Guelfo Guelfi e Soriano Ceccanti, oltre all'ex sindaco Paolo Fontanelli. Erano presenti anche i figli Massimiliano ed Enea e la moglie Gabriella, che ha ricordato la vita di Afo come «fatta principalmente, se non del tutto, di amicizia e politica».
La mobilitazione e il percorso verso l’intitolazione
L'iniziativa per dare il nome di Sartori all'Arena è nata da una petizione promossa da Carlo Raffaelli e Davide Guadagni e ha raccolto il sostegno di musicisti importanti e di cittadini. La petizione ha ottenuto quasi 400 firme e ha trovato poi l'appoggio del Comune e di Pisa Jazz, consentendo di accelerare le procedure necessarie per la toponomastica.
"Per intitolargli una strada avremmo dovuto aspettare dieci anni – ha raccontato Raffaelli – ma la memoria non poteva aspettare. Ho pensato che servisse un luogo che parlasse davvero di lui".
L'intitolazione dell'area concerti risponde all'idea di dedicare a Sartori uno spazio che richiamasse le sue passioni e il suo legame con la città: il Giardino Scotto è stato infatti luogo di nascita per il festival jazz cittadino e luogo di numerosi appuntamenti musicali popolari.
Le ragioni scelte dall'Amministrazione
L'assessore Sikera ha sottolineato il valore simbolico della scelta. Secondo l'assessore, ricordare figure come Afo significa trasferire alle nuove generazioni un esempio civico e culturale, celebrando chi ha lasciato un'impronta nel cuore della comunità. La decisione è stata definita condivisa e priva di divisioni politiche.
- Luogo intitolato: Arena dello Scotto (area concerti, Bastione Sangallo).
- Promotori: petizione di Carlo Raffaelli e Davide Guadagni; sostegno di Pisa Jazz.
- Adesioni raccolte: quasi 400 firme; partecipazione di oltre 100 persone il giorno della cerimonia.
Impatto sulla città
Per la comunità pisana l'intitolazione dell'Arena costituisce più di un riconoscimento personale: stabilisce un riferimento concreto per la programmazione culturale e per la memoria collettiva. L'area, già sede di eventi musicali, avrà ora una denominazione che richiama attivismo politico e impegno civile, elementi che hanno segnato la figura di Sartori.
Il carattere partecipato della giornata indica inoltre una rinnovata attenzione verso gli spazi pubblici della città e il loro ruolo come luoghi di incontro e cultura. La collaborazione tra cittadini, realtà associative come Pisa Jazz e l'Amministrazione comunale è un elemento che può favorire future iniziative su scala locale.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Firme raccolte per la petizione | Quasi 400 |
| Partecipanti alla cerimonia | Più di 100 |
Nel breve termine la nuova denominazione dell'Arena potrà influire sulla promozione dei concerti estivi e sugli appuntamenti pubblici nello spazio del Giardino Scotto. Sul lungo periodo, invece, rappresenta un tassello nella costruzione della memoria cittadina, che lega luoghi e persone alle storie che li hanno attraversati.