Comune e cittadini in attesa delle contromisure contro il rumore ferroviario
La questione del rumore prodotto dai convogli lasciati con i motori accesi nelle vicinanze della stazione di Piadena Drizzona torna al centro del dibattito politico e amministrativo. La sindaca Federica Ferrari ha risposto all’interrogazione dei consiglieri di minoranza chiarendo che l’amministrazione non intende rimanere inerte, pur non essendo l’ente competente per l’installazione delle barriere fonoassorbenti.
Negli ultimi mesi il Comune ha avviato una serie di contatti con le società ferroviarie e con gli enti tecnici per ottenere chiarimenti e interventi. Sono state inoltre effettuate rilevazioni acustiche da parte di ARPA nel mese di giugno, i cui risultati sono stati trasmessi agli interessati l’8 luglio.
"L’amministrazione non intende accettare passivamente la situazione"
Secondo la relazione di ARPA, nelle fasce esaminate i livelli di rumorosità misurati risultano inferiori ai limiti assoluti fissati per le infrastrutture ferroviarie e ai limiti di zonizzazione comunale. L’agenzia ha inoltre evidenziato che il cosiddetto criterio differenziale non è applicabile alle sorgenti riconducibili alle infrastrutture ferroviarie, fattore che ha un peso nelle valutazioni tecniche e nella successiva risposta normativa.
La sindaca ha precisato che le barriere antirumore non sono a carico del Comune, ma di RFI, che dalle ultime comunicazioni prevede l'avvio dei lavori entro la metà del 2027. Nel frattempo l’amministrazione ha sollecitato incontri con Trenord e RFI per valutare possibili soluzioni alternative, come lo spostamento notturno dei convogli in aree più distanti dalle abitazioni.
Impatto sui residenti e prossimi passaggi
La disputa tecnica tra limiti assoluti e criterio differenziale rende complesso l’approccio: i cittadini lamentano fastidi e disturbi notturni; l’ente locale chiede risposte concrete e tempi certi. Dal punto di vista operativo, le fasi da seguire sono principalmente:
- Ulteriori interlocuzioni formali tra Comune, RFI e Trenord per programmare interventi e possibili spostamenti dei treni.
- Monitoraggi integrativi in diversi orari e punti della zona stazione per verificare la variabilità dei fenomeni sonori.
- Definizione del cronoprogramma per l'installazione delle barriere e informazione ai residenti sulle tempistiche di cantiere.
Per chiarezza, i dati contenuti nelle comunicazioni tecniche più rilevanti sono riassunti nella tabella sottostante.
| Voce | Informazione |
|---|---|
| Rilevazioni ARPA | Eseguite a giugno; esito trasmesso l'8 luglio |
| Limiti di immissione | 70 dB (diurno), 60 dB (notturno) — applicazione riferita alle infrastrutture ferroviarie |
| Applicabilità criterio differenziale | Non applicabile alle sorgenti ferroviarie esaminate (secondo ARPA) |
| Barriere antirumore | Intervento a carico di RFI; avvio previsto entro la metà del 2027 |
Le risposte tecniche non esauriscono però la componente politica: i consiglieri di minoranza hanno posto questioni precise alle quali l’amministrazione è chiamata a rispondere con azioni visibili. La promessa di incontri e la notifica di un orizzonte temporale per le barriere non cancellano l’urgenza percepita dai residenti, soprattutto in caso di notti disturbate più volte.
Per chi vive vicino alla stazione, le prossime settimane saranno decisive per verificare l’effettiva volontà delle società ferroviarie di accelerare i lavori o di predisporre soluzioni transitorie. Il Comune, dal canto suo, continua a sollecitare trasparenza sulle date di intervento e a richiedere un confronto pubblico per informare la cittadinanza sull’avanzamento delle pratiche.
Resta aperto il nodo tecnico-normativo sul rumore infrastrutturale, che richiederà un coordinamento fra enti locali, ARPA e gestori ferroviari per individuare misure che coniughino la funzionalità della linea con il diritto al riposo dei residenti.