Un cantiere che attraversa l'hinterland nord
Sono entrati nel vivo i lavori per il rinnovo della linea tranviaria che collega la periferia nord di Milano a Limbiate. L'intervento riguarda una tratta di 12 chilometri e prevede la realizzazione di 19 fermate distribuite tra Milano, Cormano, Paderno Dugnano, Senago, Varedo e Limbiate. Il progetto, la cui spesa complessiva è stimata in 180 milioni di euro, ha una previsione di completamento fissata al 2030.
La nuova infrastruttura collegherà la stazione della metropolitana Comasina (linea M3) fino al quartiere Monte Grappa di Limbiate, servendo aree abitate, poli scolastici e sistemi ambientali come il Parco delle Groane e il canale Villoresi. A gestire l'iter progettuale e la direzione lavori sarà MM Spa, mentre l'esecuzione è affidata a un raggruppamento di imprese guidato da GCF Generale Costruzioni Ferroviarie Spa insieme a Vitali Spa Società Benefit, Salcef Group, Salcef Construction, Project Automation Spa e Generale Costruzioni Ferroviarie Elettriche Spa.
Fasi operative e impatti sul territorio
Già dallo scorso novembre erano stati eseguiti interventi propedeutici, tra cui la rimozione della vecchia linea aerea di trazione e la bonifica bellica. In questa fase il cantiere procede con attività specifiche nei singoli comuni: a Limbiate si stanno rimuovendo binari e traversine nel tratto compreso tra il futuro deposito in via Monte Grappa e la rotonda di via Tobagi; a Paderno Dugnano è invece prevista l'installazione di palancole per sostenere le sponde del canale secondario Villoresi tra via Gadames e via Leonardo da Vinci.
Nel corso dell'autunno prenderanno avvio le attività di spostamento dei sottoservizi che interferiscono con la nuova infrastruttura, operazioni che saranno distribuite per fasi e che incideranno sui cantieri stradali e sulla circolazione locale. È inoltre prevista la costruzione di un'officina-deposito a Limbiate e l'installazione delle sottostazioni elettriche necessarie al funzionamento della linea.
“Un'opera fondamentale”
Il progetto è finanziato con fondi pubblici provenienti dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, dalla Regione Lombardia, dalla Città metropolitana, dalla Provincia di Monza e della Brianza e dai Comuni interessati. MM Spa seguirà la direzione lavori e il coordinamento della sicurezza.
Cosa cambia per i residenti
Per gli abitanti dell'hinterland nord la riqualificazione offre alcune ricadute concrete e di medio-lungo termine:
- migliore integrazione con la rete metropolitana (collegamento diretto alla stazione Comasina M3);
- potenziale riduzione dei tempi di spostamento tra i comuni serviti e Milano;
- cantiere diffuso con possibili limitazioni temporanee al traffico e variazioni nei servizi locali durante le fasi di scavo e spostamento dei sottoservizi.
Gli interventi di cantiere richiederanno coordinamento tra enti locali e imprese esecutrici per contenere i disagi: la programmazione prevede cantierizzazioni progressive per limitare per quanto possibile l'impatto sulla viabilità e sulle attività quotidiane.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Estensione | 12 km |
| Fermate | 19 |
| Investimento | 180 milioni di euro |
| Fine prevista lavori | 2030 |
Per i pendolari e per le amministrazioni comunali coinvolte il prossimo periodo sarà quello della convivenza con i cantieri e della verifica puntuale dei cronoprogrammi. La realizzazione della nuova metrotranvia è pensata per rafforzare l'offerta di trasporto pubblico nell'area nord della città metropolitana, con ricadute su mobilità sostenibile e accessibilità ai poli urbani e naturalistici della zona.
Ulteriori dettagli operativi e modifiche alla viabilità saranno comunicati dai Comuni e dai soggetti responsabili dei lavori durante le diverse fasi del cantiere; è quindi consigliabile seguire gli avvisi istituzionali locali per aggiornamenti su deviazioni e tempistiche.