Richiesta di confronto dopo la sentenza del Tar
La Cia Chieti-Pescara ha rivolto nei giorni scorsi una comunicazione formale alle istituzioni locali e regionali per sollecitare un confronto sulla proposta di istituzione del Parco Nazionale della Costa Teatina. L'iniziativa segue la recente decisione del Tribunale Amministrativo Regionale dell'Abruzzo sul procedimento istitutivo dell'ente parco.
Pur dichiarando il pieno rispetto per la pronuncia della magistratura amministrativa e per le norme vigenti, la Confederazione ritiene che la chiusura di un iter giudiziario non possa esaurire la discussione pubblica su uno strumento pensato più di venticinque anni fa. Nel documento si sottolinea la necessità di rimettere al centro del dibattito la valutazione politica e territoriale, tenendo conto delle trasformazioni intervenute nel territorio.
“La questione oggi non è formale, ma sostanziale: il modello immaginato nel 2001 è ancora adeguato alla realtà economica, produttiva e sociale della Costa Teatina del 2026?”
La domanda è attribuita a Domenico Domba, presidente di Cia Chieti-Pescara: un richiamo diretto a verificare se l’impostazione originaria del progetto corrisponda ancora alle esigenze degli operatori e delle comunità costiere.
Un territorio cambiato: agricoltura, turismo e tutela paesaggistica
Il documento della Cia ricostruisce alcune trasformazioni avvenute negli ultimi anni: la crescita di imprese agricole che hanno ampliato innovazione e mercati, la diffusione di pratiche agrituristiche e il rafforzamento dei legami tra produzione agricola e offerta turistica. La Costa dei Trabocchi, in particolare, è citata come meta di rilievo, favorita anche dalla realizzazione della Via Verde, che ha modificato la fruizione del litorale.
Allo stesso tempo, si evidenzia come sul territorio esistano già numerosi strumenti di salvaguardia ambientale e paesaggistica che incidono sulle attività: vincoli paesaggistici, aree Natura 2000, Zone Speciali di Conservazione (ZSC) e riserve regionali, oltre a prescrizioni urbanistiche. Per la Cia, questi strumenti costituiscono un sistema articolato di tutele che, a loro avviso, impone di valutare con attenzione il valore aggiunto dell’istituzione di un nuovo Ente Parco.
- Presenza di imprese agricole competitive e orientate all'innovazione.
- Incremento del turismo costiero, con impatti sull'uso del territorio.
- Quadro di vincoli e tutele esistenti che già regolano la tutela ambientale e paesaggistica.
Conseguenze e possibili sviluppi per i comuni della costa
La richiesta avanzata dalla Cia è indirizzata al presidente della Regione Abruzzo, al Consiglio regionale, ai parlamentari abruzzesi e ai sindaci dei Comuni della Costa Teatina. L'esito del dialogo politico-istituzionale che seguirà potrà determinare scelte rilevanti per le attività agricole, il settore turistico e la pianificazione urbanistica locale.
Per gli agricoltori e gli operatori della costa la questione non è solo formale: riguarda la definizione di regole, vincoli e opportunità che influenzano investimenti, gestione del territorio e modalità di valorizzazione delle produzioni locali. Al tempo stesso, i cittadini e le amministrazioni comunali si trovano a dover conciliare tutela ambientale, fruizione turistica e sviluppo economico.
| Elemento | Situazione indicata dalla Cia |
|---|---|
| Stato del procedimento | Pronuncia del Tar che chiude il procedimento istitutivo |
| Strumenti di tutela esistenti | Vincoli paesaggistici, aree Natura 2000, ZSC, riserve regionali |
| Temi sollevati | Adeguatezza del modello del 2001 rispetto al 2026 |
La palla passa ora alla politica regionale e agli enti locali: la Cia chiede che, oltre al rispetto delle decisioni giudiziarie, si apra un confronto che coinvolga direttamente gli agricoltori e le comunità interessate, per definire soluzioni che tengano conto dell’evoluzione economica e sociale del territorio.
Resta da vedere come le istituzioni risponderanno alla sollecitazione e se verranno avviate consultazioni aperte con le categorie produttive e le amministrazioni comunali della Costa Teatina.