Un nuovo ruolo per il cuore civico di Rieti
Con la riapertura degli spazi restaurati, il Palazzo Comunale di Rieti è destinato a cambiare funzione: non più soltanto sede dell'amministrazione, ma anche punto di riferimento per la memoria cittadina e per la promozione artistica. L'idea è stata illustrata dall'assessore alla Cultura Letizia Rosati, che ha raccontato l'evoluzione storica dell'edificio e gli obiettivi dell'intervento compiuto dopo il sisma del 2016.
L'immobile, le cui stratificazioni architettoniche raccontano secoli di vicende locali, conserva tracce di interventi significativi: l'ampliamento tardocinquecentesco con la partecipazione di Jacopo Barozzi detto il Vignola e le modifiche successive firmate da Cesare Bazzani, che portarono alla realizzazione del portico, dell'androne, dell'atrio, dello scalone monumentale e della Sala Consiliare.
"Non riguarda soltanto il restauro, ma una vera e propria rifunzionalizzazione culturale",
ha sottolineato l'assessore Rosati, indicando la volontà di trasformare l'edificio in un «bene culturale parlante», capace di raccontare la storia di Rieti attraverso architetture e opere dei protagonisti locali del Novecento.
Arte locale e donazioni: il dialogo tra tre maestri reatini
Un elemento centrale del progetto è la valorizzazione delle opere e dei lasciti locali. Le donazioni degli eredi di Bernardino Morsani e Arduino Angelucci permetteranno di porre in evidenza tre figure dell'arte reatina del Novecento: Antonino Calcagnadoro, autore delle decorazioni della Sala Consiliare; Arduino Angelucci, suo allievo e autore dei tondi sul soffitto dell'aula; e lo scultore Bernardino Morsani, cui la città ha conferito la cittadinanza onoraria.
- Il piano terra diventerà il punto di accesso del futuro museo diffuso;
- Le collezioni esposte mireranno a intrecciare storia cittadina e produzione artistica del Novecento;
- Spazi restaurati saranno utilizzati per visite, percorsi didattici e iniziative culturali.
Impatto per la comunità e prossimi passi
La trasformazione del Palazzo porta con sé ricadute pratiche per i residenti: l'apertura di aree fruibili al pubblico favorirà la divulgazione della storia locale e offrirà nuovi spazi per attività culturali e didattiche. L'operazione, come spiegato dall'assessore, non è stata solo conservativa ma di rifunzionalizzazione, con l'intento di rendere l'edificio accessibile e narrativo.
Sul piano operativo, il progetto si basa su restauro e allestimenti che mettono in dialogo architettura e opere donati dagli eredi. Resta da definire il calendario completo delle aperture al pubblico e delle iniziative collaterali; saranno importanti gli sviluppi organizzativi e logistici per garantire una fruizione continuativa e sicura degli spazi.
| Elemento | Ruolo nel progetto |
|---|---|
| Atrio e piano terra | Punto di accesso del museo diffuso |
| Sala Consiliare | Sede di decorazioni storiche di Calcagnadoro |
| Opere donate | Valorizzazione di Angelucci e Morsani |
La trasformazione del Palazzo Comunale rappresenta dunque un passo significativo per la tutela del patrimonio cittadino e per l'offerta culturale di Rieti, ricongiungendo la funzione amministrativa con quella educativa e museale.