Provincia di Oristano avvia misure strutturate per contenere fauna selvatica
La Provincia di Oristano ha formalizzato l'entrata in operatività del Piano Cinghiali e del Piano Corvidi, strumenti pluriennali volti a contenere la proliferazione della fauna selvatica che negli ultimi anni sta causando danni diffusi alle imprese agricole e zootecniche del territorio.
Per rafforzare il sistema di intervento, l'amministrazione provinciale comunicherà a breve l'avvio delle procedure per l'attivazione di nuovi corsi rivolti ai coadiutori, figure che andranno ad integrare gli operatori già presenti nelle varie aree della provincia. Le attività previste saranno autorizzate e sottoposte a monitoraggio costante, secondo quanto indicato dagli uffici provinciali.
“Con l’attuazione dei Piani Cinghiali e Corvidi – dichiara il consigliere delegato all’Ambiente, Andrea Grussu – intendiamo fornire una risposta concreta e strutturata alle criticità segnalate dal mondo agricolo. La difesa delle produzioni locali e il sostegno agli operatori rappresentano una priorità per questa Amministrazione. Allo stesso tempo, operiamo con un approccio responsabile ed equilibrato, volto a garantire la sicurezza, il rispetto delle norme e la tutela dell’ecosistema provinciale.”
Le misure puntano sia al contenimento delle popolazioni di cinghiali sia alla gestione della cornacchia grigia, con interventi mirati nelle aree ritenute maggiormente colpite. L'obiettivo dichiarato è duplice: proteggere le coltivazioni e le attività zootecniche dai danni economici e ripristinare condizioni di equilibrio ambientale nei territori provinciali.
Modalità operative e informazioni per gli agricoltori
Secondo la Provincia, tutte le azioni previste saranno svolte in collaborazione con gli organi competenti e nel rispetto della normativa vigente, per garantire la sicurezza dei cittadini e la trasparenza delle operazioni. Gli agricoltori e gli allevatori interessati potranno trovare la modulistica necessaria e i riferimenti dei gruppi di intervento sul sito istituzionale della Provincia di Oristano (www.provincia.or.it), almeno per quanto riguarda il Piano Cinghiali; analoga procedura è prevista per il Piano Corvidi.
- Obiettivo: ridurre i danni economici subiti dalle aziende agricole e zootecniche;
- Strumenti: interventi autorizzati e monitorati per contenere popolazioni di cinghiali e cornacchia grigia;
- Supporto operativo: corsi per nuovi coadiutori e integrazione degli operatori sul territorio;
- Informazioni: modulistica e contatti reperibili sul sito istituzionale della Provincia.
Impatto locale e possibili sviluppi
Per gli operatori del settore primario oristanese l'attivazione dei piani rappresenta una risposta amministrativa alla richiesta di tutela delle colture e degli allevamenti, in un periodo in cui segnalazioni di danni e di presenza di fauna nelle campagne sono sempre più frequenti. L'integrazione di nuove figure formate e l'intensificazione delle azioni mirate potrebbero ridurre l'incidenza degli episodi dannosi, con benefici sul piano economico per le imprese e su quello della sicurezza per chi lavora nelle campagne e per gli utenti della rete viaria.
Resta fondamentale la trasparenza nelle procedure autorizzative e il monitoraggio continuo, elementi che la Provincia dichiara di voler garantire. Sarà anche importante verificare l'efficacia delle misure sul territorio nei prossimi mesi e la capacità di coordinamento con i soggetti locali coinvolti, dalle organizzazioni agricole ai gruppi di intervento operativi.
| Voce | Contenuto |
|---|---|
| Piani attivati | Piano Cinghiali e Piano Corvidi |
| Destinatari | Agricoltori, allevatori, operatori e coadiutori |
| Azioni principali | Contenimento specie, protezione colture, monitoraggio |
Gli agricoltori interessati sono invitati a consultare il portale della Provincia per scaricare la modulistica necessaria e ottenere i contatti dei gruppi di intervento attivi nei rispettivi territori.
La concreta efficacia degli strumenti annunciati sarà valutabile sul campo, attraverso i dati sui danni evitati e la frequenza degli interventi. Nel frattempo, la Provincia dichiara l'impegno a procedere con un approccio che coniughi tutela delle produzioni e rispetto dell'ecosistema locale.