Delitto in via Bramante, uomo in carcere e famiglia sotto choc
Una donna di 33 anni è stata trovata morta nella serata del 9 luglio nell'abitazione di via Bramante a Loreto. L'uomo fermato dai carabinieri, il 39enne Sami Khemaies, si è costituito e ha ammesso di aver colpito la moglie; la vittima è stata identificata come Luigia Fortunato, originaria di Cerignola.
Imputazione e decisione della Procura
La Procura ha ritenuto al momento non sussistenti gli elementi per l'aggravante del femminicidio e ha contestato l'ipotesi di reato di omicidio volontario aggravato. Il gip di Ancona ha disposto la custodia cautelare in carcere per Khemaies: il fermo non è stato convalidato per la mancanza di pericolo di fuga, ma sono state valutate altre esigenze cautelari.
Le circostanze e la versione dell'imputato
Secondo la dichiarazione dell'uomo, durante una lite sarebbe avvenuta una minaccia con un coltello da parte della donna; Khemaies ha detto di averla disarmata e, in un secondo momento, di averla accoltellata. Per verificare la versione fornita è stata eseguita un'ispezione corporea sull'imputato, per accertare la natura delle lesioni riportate a un dito della mano destra.
"Sono sconcertata da questa comunicazione che la rivittimizza", ha detto l'avvocata della famiglia di Fortunato.
Reazioni della famiglia e della comunità
L'avvocata della famiglia, Cristina Perozzi, ha espresso sconcerto per la comunicazione relativa alla qualificazione del reato, definendola rivittimizzante, pur invitando a lasciare lavorare gli inquirenti. La famiglia ha descritto Luigia come "una madre meravigliosa e irreprensibile"; il loro legale ha inoltre osservato che nella famiglia esistevano problemi legati al comportamento dell'uomo, indicato come con precedenti giudiziari e con difficoltà di reinserimento.
Elementi giudiziari e aspetti pratici
Al momento risultano accertati alcuni fatti probatori preliminari: l'esecuzione dell'autopsia da parte del medico legale, la ricostruzione dei momenti immediatamente precedenti l'omicidio e la disponibilità del minore, un figlio di otto anni, affidato alla nonna. L'indagine continuerà con accertamenti tecnici e testimoniali per chiarire dinamica e responsabilità, compresa la verifica dell'attendibilità delle dichiarazioni rese dall'indagato.
- Data dell'accaduto: 9 luglio
- Luogo: via Bramante, Loreto (AN)
- Persona deceduta: Luigia Fortunato, 33 anni
- Indagato: Sami Khemaies, 39 anni, in custodia cautelare
- Figlio: bambino di 8 anni attualmente affidato alla nonna
| Voce | Stato |
|---|---|
| Tipologia di reato contestata | Omicidio volontario aggravato |
| Femminicidio | Non contestato al momento |
| Decisione giudiziaria | Custodia cautelare in carcere |
La vicenda ha riaperto in città e nella provincia il dibattito sull'adeguata qualificazione degli omicidi di donne e sulle procedure investigative necessarie per tutelare le vittime e i minori coinvolti. Le indagini proseguiranno nelle prossime settimane per acquisire elementi utili a chiarire le responsabilità e la dinamica dei fatti.