Mediazione sulla legge elettorale regionale
Si è riaperto il confronto sulla riforma della legge elettorale in Abruzzo con una proposta che prova a contemperare le istanze del collegio unico e le esigenze di rappresentanza territoriale. La nuova bozza, predisposta su mandato dei partiti dal presidente della Regione Marco Marsilio, prevede un modello misto che assegna una quota di seggi sul territorio provinciale e la restante parte tramite collegio unico regionale.
Secondo lo schema al centro del dibattito, 8 consiglieri verrebbero eletto su base provinciale, con una ripartizione fissa di 2 seggi per ciascuna delle quattro province abruzzesi: Teramo, L'Aquila, Pescara e Chieti. Gli altri 22 seggi resterebbero invece assegnati attraverso il collegio unico regionale.
Le ragioni della proposta e le perplessità
La revisione nasce dalle criticità sollevate rispetto alla prima ipotesi, che prevedeva l'eliminazione delle quattro circoscrizioni provinciali. Critiche arrivate non solo dalle opposizioni ma anche da esponenti della maggioranza, preoccupati per un possibile indebolimento del rapporto tra eletti e territori. Per molte comunità locali, tra cui quella del Teramano, la questione della rappresentanza è centrale.
- Obiettivo della mediazione: garantire una presenza territoriale minima nell'Emiciclo regionale;
- Contenuto: 2 seggi fissi per provincia + 22 seggi in collegio unico;
- Prossime tappe: approfondimenti in Commissione; discussione politica più ampia prevista a settembre.
Iter parlamentare e tempi
La proposta è stata oggetto di confronto nella Commissione Statuto e Regolamento, dove si sta cercando un equilibrio tra esigenze diverse. Nei documenti consultati risulta che il lavoro politico proseguirà dopo la pausa estiva, con un calendario che punta a riportare la questione al centro del dibattito già a settembre, per cercare una sintesi prima della fine della legislatura.
Impatto per il territorio del Teramano
Per la provincia di Teramo, l'ipotesi comporterebbe la certezza di avere due consiglieri eletti direttamente nel perimetro provinciale. Un elemento che gli amministratori locali e parte dell'opinione pubblica considerano fondamentale per mantenere un canale diretto con l'assemblea regionale su temi come infrastrutture, sanità e sviluppo economico.
| Ripartizione seggi (bozza) | Numero |
|---|---|
| Seggi su base provinciale (2 per provincia) | 8 |
| Seggi tramite collegio unico regionale | 22 |
| Totale consiglieri | 30 |
La trattativa resta però aperta: il nodo principale rimane il bilanciamento tra rappresentanza territoriale e omogeneità del sistema elettorale a livello regionale. Nei prossimi mesi le forze politiche dovranno trovare un accordo che tenga conto delle pluralità di istanze, senza compromettere la governabilità e la rappresentatività delle diverse aree dell'Abruzzo.