Spazio comunale off limit e famiglie in attesa
La riapertura delle scuole a Nuoro si avvicina e sul piano pratico cresce la preoccupazione per la disponibilità degli spazi destinati all'accoglienza pre e post orario degli alunni della scuola Calamida. La segnalazione arriva dal gruppo di minoranza SiAmo Nuoro, che con i consiglieri Pierluigi Saiu e Bastianella Buffoni denuncia la mancata individuazione di una sede alternativa e l'assenza di un bando pubblico per l'affidamento dei locali.
«Manca meno di un mese alla riapertura delle scuole e il Comune di Nuoro non ha ancora individuato una sede per garantire il servizio di accoglienza pre e post orario scolastico per i bambini al “Calamida”. È una situazione che non dovrebbe verificarsi»
La questione riguarda in particolare un immobile comunale noto come Scuola materna via Istiritta n. 2, in passato sede di una scuola dell'infanzia la cui attività è cessata a partire dall'anno 2023/24. Secondo quanto riportato dalla minoranza, quel locale sarebbe disponibile ma risulta soggetto a un'ordinanza comunale che ne ha disposto lo sgombero lo scorso anno, dopo il mancato deposito della documentazione richiesta e l'accertamento di un'occupazione definita dall'amministrazione come illegittima.
Il nodo amministrativo ed operativo è chiaro: senza la pubblicazione di un bando pubblico e senza l'individuazione formale di spazi alternativi, il servizio di accoglienza rischia di non essere garantito con la continuità necessaria alle centinaia di famiglie che quotidianamente conciliano i tempi di lavoro con quelli scolastici.
Impatto pratico e aspetti amministrativi
Per molte famiglie il servizio di accoglienza non è un extra ma una necessità organizzativa. La mancata certezza degli spazi comporta potenziali ritardi nell'attivazione dei gestori, nell'assunzione del personale e nella definizione degli orari. L'assessore comunale all'Istruzione aveva già espresso in passato l'intenzione di affidare gli spazi con un bando pubblico per assicurare stabilità e programmazione, ma secondo la minoranza «dopo un anno nulla è cambiato».
- Problema principale: immobile comunale occupato e considerato illegittimo dall'ordinanza.
- Conseguenza pratica: rischi per il servizio di accoglienza pre/post scuola al Calamida.
- Richiesta politica: pubblicazione di un bando e individuazione tempestiva di locali alternativi.
La situazione amministrativa è sintetizzabile anche in una tabella che riporta i punti chiave richiamati dalla denuncia della minoranza:
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Edificio interessato | Scuola materna via Istiritta n. 2 (proprietà comunale) |
| Uso precedente | Scuola dell'infanzia (attività cessata dall'anno 2023/24) |
| Provvedimento | Ordinanza comunale del 9 maggio dello scorso anno: sgombero per utilizzo non autorizzato |
Prossimi passi e aspettative
Oltre alla richiesta di bando, la minoranza sollecita una risposta tempestiva dall'amministrazione comunale per evitare disagi alle famiglie. Gli elementi da chiarire sono almeno tre: lo stato giuridico attuale dell'immobile di via Istiritta, la tempistica dell'eventuale pubblicazione del bando per l'assegnazione degli spazi e le soluzioni temporanee che il Comune intende adottare in vista dell'avvio del nuovo anno scolastico.
Un'intesa rapida è necessaria per garantire la continuità del servizio e la regolare organizzazione delle attività scolastiche. Le famiglie e i gestori dei servizi attendono risposte concrete che permettano di pianificare personale, orari e iscrizioni.
Restano ora da verificare le determinazioni ufficiali dell'amministrazione, che dovranno spiegare come intendono procedere rispetto all'ordinanza e alla disponibilità dell'immobile comunale, e quali misure verranno adottate per assicurare il servizio di accoglienza agli alunni del Calamida.