Contrasti sulla governance dell'area industriale di Tossilo e ricadute per la provincia
La proposta di trasferire l'area industriale di Tossilo sotto il consorzio provinciale di Nuoro ha riaperto un dibattito che tocca territori e interessi diversi. A prendere posizione con chiarezza è il sindaco di Macomer, Riccardo Uda, che in una nota diretta al dibattito avvenuto a Borore ha espresso un netto rifiuto rispetto alla soluzione prospettata dai promotori dell'aggregazione.
Secondo il primo cittadino di Macomer, l'area di Tossilo «è già un asset strategico regionale» e «il suo passaggio al consorzio provinciale di Nuoro sarebbe inspiegabile». Uda contesta l'omogeneità territoriale invocata dai sostenitori dell'unione, sostenendo che Sologo, Ottana e Nuoro, insieme a Tossilo, non costituiscono una stessa area né sul piano della programmazione né su quello degli interessi produttivi.
«Il consorzio industriale di Tossilo è già un asset strategico regionale. Il suo passaggio al consorzio provinciale di Nuoro sarebbe inspiegabile»
In alternativa il sindaco di Macomer propone la costituzione del 9° Consorzio industriale provinciale, con sede a Macomer. La formula, spiega Uda, dovrà coinvolgere i Comuni del Marghine, la Regione, la Provincia e i soggetti interessati allo sviluppo industriale locale, per garantire una governance che, a suo avviso, valorizzi l'identità produttiva dell'area.
Le motivazioni addotte dal sindaco richiamano elementi concreti: Tossilo è «pienamente a vocazione industriale», «ricca e articolata» e ospita, tra gli altri elementi strategici, il secondo polo di trattamento dei rifiuti dell'isola. Per Uda questi fattori rendono l'area un punto di rilievo a livello regionale, anche per la presenza di realtà attive nei settori dell'agroalimentare e della logistica.
«L'area industriale di Tossilo deve operare come asset di importanza strategica regionale per la presenza del secondo polo di trattamento dei rifiuti dell'isola, anche per la centralità della zona e per la presenza di un tessuto produttivo di livello regionale in diversi settori produttivi quali l'agroalimentare e la logistica»
La proposta alternativa del sindaco di Macomer può avere conseguenze operative e politiche rilevanti: inciderebbe sul modello di programmazione degli investimenti, sulla governance dei servizi e sulle relazioni tra i comuni coinvolti. Da una parte chi spinge per l'unione delle aree industriali del nuorese sostiene probabilmente economie di scala e integrazione territoriale; dall'altra la posizione di Macomer mira a preservare autonomia decisionale e una gestione che enfatizzi la vocazione produttiva attuale dell'area di Tossilo.
- Posizione del sindaco di Macomer: no al passaggio di Tossilo al consorzio di Nuoro.
- Proposta alternativa: costituzione del 9° Consorzio industriale provinciale con sede a Macomer e il coinvolgimento di Regione e Provincia.
- Rilevanza strategica: presenza del secondo polo di trattamento rifiuti e tessuto produttivo nei settori agroalimentare e logistica.
Il confronto ora rimane aperto: saranno decisivi i prossimi passi istituzionali e la capacità dei soggetti locali e regionali di trovare una soluzione condivisa che contempli programmazione, tutela delle specificità e sviluppo economico. Per i cittadini e le imprese della provincia di Nuoro, la questione tocca aspetti concreti come la gestione di servizi strategici, la pianificazione urbanistica e le opportunità occupazionali.
| Elemento | Posizione proposta |
|---|---|
| Sede consorzio | Macomer (proposta di Uda) |
| Coinvolgimento | Comuni del Marghine, Regione, Provincia, soggetti interessati |
| Motivazioni | Vocazione industriale, secondo polo trattamento rifiuti, tessuto produttivo regionale |
Resta ora da vedere come reagiranno i promotori dell'unione delle aree industriali e quali passi intraprenderanno Regione e Provincia per valutare la proposta di Macomer o per sostenere eventuali percorsi di integrazione con Nuoro e gli altri territori interessati.