Incendio nello stabilimento Memc a San Agabio
Nel tardo pomeriggio di oggi una colonna di fumo nero si è levata dall’area industriale di San Agabio, a Novara, segnalando un incendio all’interno dello stabilimento Memc in via Gherzi. Le prime ricostruzioni degli intervenuti indicano che la combustione ha interessato alcune vaschette di plastica facenti parte dell’impianto per il lavaggio dei componenti di silicio; non si è trattato, quindi, di un evento legato a trasformatori elettrici come inizialmente ipotizzato.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco con tre squadre e i tecnici di Arpa Piemonte per valutare eventuali impatti ambientali e sulla salute pubblica. Le autorità hanno riferito che la combustione è stata contenuta e che, per quanto il materiale coinvolto sia limitato, il fumo denso e persistente ha generato preoccupazione tra i residenti della zona e in altre aree della città.
Interventi e controlli in corso
- Vigili del fuoco: intervento con tre squadre e attività di spegnimento e bonifica;
- Arpa Piemonte: rilievi e misure dei parametri di combustione nei punti sensibili di ricaduta;
- Amministrazione comunale e regionale: monitoraggio e aggiornamenti alla popolazione.
L’assessore regionale all’ambiente, Matteo Marnati, ha seguito la vicenda e ha precisato che il materiale coinvolto «è piuttosto limitato ma produce parecchio fumo»; ha inoltre ribadito che non risultano coinvolte sostanze classificate come pericolose secondo la normativa sulle industrie a rischio di incidente rilevante. I rilievi di Arpa serviranno a verificare l’eventuale presenza di inquinanti atmosferici dannosi per la salute nei punti di possibile ricaduta.
«Il materiale che brucia è piuttosto limitato ma produce parecchio fumo. Fortunatamente non sono coinvolte sostanze classificate come pericolose» — Matteo Marnati, assessore regionale all’ambiente
Per rassicurare i cittadini il sindaco di Novara ha effettuato una diretta Facebook dal centro città, sottolineando che non c’è pericolo per la salute pubblica ma riconoscendo il disagio e l’allarme suscitati dall’evento:
«Non c’è nessun pericolo per la salute pubblica, anche se ovviamente quello che è accaduto non è una bella cosa» — sindaco di Novara
Conseguenze e raccomandazioni per i residenti
Pur in assenza, al momento, di criticità rilevanti segnalate dai primi riscontri, le autorità hanno confermato che il fumo potrà persistere ancora per qualche tempo. Si raccomanda pertanto ai cittadini, in particolare nelle aree immediatamente interessate dalla nube, di limitare le uscite se non necessarie e di tenere chiuse le finestre fino ai successivi aggiornamenti ufficiali.
| Intervenuti | Presenza |
|---|---|
| Vigili del fuoco | 3 squadre |
| Arpa Piemonte | Tecnici sul posto per rilievi |
Le verifiche di Arpa e le relazioni dei Vigili del fuoco chiariranno nei prossimi aggiornamenti la durata effettiva dell’emissione di fumo e l’eventuale necessità di ulteriori misure di tutela ambientale o sanitaria. Il Comune e la Regione hanno assicurato il continuo aggiornamento alla cittadinanza.