Colpo nella farmacia dell’Asl: preso di mira il materiale oncologico
Un furto di rilevante entità è stato messo a segno all'interno della farmacia dell'Asl di Novara. Secondo le ricostruzioni giornalistiche, il valore complessivo della refurtiva è stimato in circa 600.000 euro. A essere sottratti sarebbero stati in prevalenza farmaci chemioterapici e prodotti superbiologici, destinati a terapie oncologiche.
La vicenda, avvenuta circa due settimane fa, è emersa pubblicamente solo nelle ultime ore, quando alcuni elementi hanno richiamato l'attenzione sul sito Asl: in particolare l'installazione o il potenziamento di telecamere di sorveglianza all'interno della struttura. Dalle prime informazioni, gli autori sono entrati dopo aver scassinato la porta del locale adibito a farmacia e avrebbero agito selettivamente, portando via medicinali di elevato valore economico.
Quali sono i rischi per i pazienti e per la sicurezza sanitaria
Il fatto che la refurtiva sia composta soprattutto da farmaci legati a percorsi terapeutici delicati accende preoccupazioni su più fronti: la continuità delle cure per i pazienti oncologici che dipendono da quei medicinali; la tracciabilità dei lotti sottratti; e la possibilità che prodotti così costosi finiscano nel mercato clandestino, con conseguenze economiche e sanitarie gravi.
- Impatto sulle terapie: la carenza di specifici medicinali può obbligare a riprogrammare cure o a ricorrere a alternative non immediatamente disponibili.
- Rischio di traffici illeciti: farmaci di questo tipo possono diventare oggetto di vendita illegale, con perdita della catena del freddo o alterazioni che ne compromettono la sicurezza clinica.
- Sicurezza delle strutture: l'episodio solleva interrogativi sulle misure di protezione degli spazi dove sono custoditi farmaci ad alto costo.
Le informazioni disponibili e le incertezze
Non tutti i dettagli sono ancora noti: non è stato reso pubblico l'elenco preciso dei prodotti sottratti né il numero esatto delle fiale trafugate. Fonti giornalistiche segnalano che alcune fiale possono raggiungere un prezzo unitario compreso tra 70.000 e 80.000 euro, una circostanza che spiega l'elevato valore complessivo stimato per il bottino.
Le autorità competenti stanno indagando per ricostruire modalità e responsabilità dell'intrusione. Per ora resta certa la forzatura dell'accesso alla farmacia e la natura mirata del furto, che esclude l'ipotesi di un'azione casuale o improvvisata.
Conseguenze e prossimi passi
La priorità per l'Azienda sanitaria locale sarà accertare l'esatta entità della perdita per valutare l'impatto sui percorsi terapeutici e predisporre misure sostitutive per i pazienti coinvolti. Parallelamente proseguiranno le attività investigative per rintracciare i responsabili e recuperare i farmaci sottratti.
| Voce | Dato noto |
|---|---|
| Valore stimato della refurtiva | 600.000 euro |
| Prezzo indicativo di alcune fiale | 70.000 – 80.000 euro ciascuna |
La vicenda rimane aperta: saranno determinanti i chiarimenti che arriveranno dalle forze dell'ordine e gli approfondimenti dell'Asl per chiarire quali terapie siano state effettivamente compromesse e come verrà garantita la continuità delle cure ai pazienti oncologici della provincia di Novara.