Decisione consiliare contestata: al centro il mulino storico
È destinata a proseguire la polemica politica a Massa la decisione del consiglio comunale in merito al futuro del mulino di Canevara. La recente discussione su una mozione che chiedeva al Comune di avviare un confronto con la Provincia per trovare una soluzione di uso pubblico dell’immobile è stata respinta, provocando la reazione del circolo della montagna di Rifondazione Comunista.
Secondo il circolo, la scelta del consiglio non tutela l’interesse collettivo e avrebbe invece l’effetto di favorire la cessione dell’immobile a soggetti privati. I rappresentanti locali del partito sottolineano che mantenere la disponibilità pubblica del patrimonio, destinandolo a progetti con ricadute sociali, dovrebbe essere una priorità per l’amministrazione.
"Il no del consiglio non fa l’interesse della comunità che perderà un bene storico"
Il circolo mette in luce anche presunti sprechi e priorità amministrative discutibili: vengono citate spese comunali recenti e carenze nella manutenzione ordinaria del territorio, dalle strade di montagna alle periferie, fino al servizio di raccolta rifiuti. In questo contesto, la decisione sul mulino è letta come un ulteriore segnale di scarsa attenzione verso i beni comuni.
Le critiche e gli elementi emersi
La posizione espressa dalla componente di sinistra si articola su alcuni punti principali che sollevano dubbi sulla scelta dell’ente locale e sulle conseguenze pratiche per la collettività:
- Mancata tutela del bene storico e culturale del mulino;
- Rischio di trasferimento a uso privato senza garanzie di interesse pubblico;
- Presunta mancanza di priorità nell’utilizzo delle risorse comunali rispetto alla manutenzione urbana.
Nel comunicato si fa inoltre riferimento alla possibilità che, in passato, siano esistiti bandi o opportunità europee utili per recuperare il mulino con progetti a finalità sociale; su questo punto il circolo suggerisce che tali opportunità non siano state colte dall’ente locale o dalla Provincia.
Implicazioni per la comunità e prossimi passi
La discussione attorno a Canevara non è solo politica: riguarda direttamente la conservazione di un patrimonio locale e le scelte amministrative su come impiegare immobili pubblici. La protesta di Rifondazione evidenzia il rischio che la vendita o la privatizzazione del mulino possa togliere alla cittadinanza la possibilità di fruire di uno spazio con valore storico e sociale.
Per chiarire la situazione serviranno ulteriori atti ufficiali del Comune e della Provincia: se e quando verranno pubblicati bandi, convenzioni o proposte progettuali, questi documenti determineranno il percorso concreto per il recupero o la destinazione dell’immobile. Nel frattempo, la mobilitazione politica e le richieste di trasparenza restano aperte.
| Voce | Indicazione |
|---|---|
| Bene coinvolto | Mulino di Canevara |
| Soggetti critici | Circolo della montagna - Rifondazione Comunista |
| Richiesta principale | Accordo con la Provincia per uso pubblico / convenzione |
La vicenda rimane un tassello del più ampio dibattito sulle politiche locali di tutela del patrimonio e sulla gestione dei beni pubblici. I cittadini interessati possono attendersi ulteriori sviluppi in Consiglio comunale e dalle comunicazioni ufficiali degli enti coinvolti.