Nuove regole nazionali per gli autovelox: cosa prevede il decreto
È entrato in vigore il 12 luglio il decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che disciplina in modo organico le caratteristiche, i requisiti e le procedure di omologazione, taratura e verifica di funzionalità dei dispositivi e dei sistemi per l'accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità. La norma mira a uniformare i controlli e a garantire l'affidabilità delle misure rilevate dagli strumenti.
Impatto previsto su Monza e sulla provincia
Le disposizioni sono di carattere nazionale e si applicano dunque anche sulle strade di Monza e della Brianza. L'obiettivo del ministero, come spiegato nella nota del 9 giugno, è creare "un quadro regolatorio certo e omogeneo" per superare criticità applicative e rafforzare la tracciabilità e la solidità giuridico-amministrativa degli accertamenti basati su misurazioni elettroniche.
Cosa cambia nella pratica
Le nuove regole stabiliscono procedure di omologazione e verifica più rigide per i dispositivi utilizzati. Secondo i dati diffusi dal ministero, sul territorio nazionale risultano attivi 3.150 dispositivi, mentre per altre 850 unità i produttori dovranno richiedere una nuova omologazione. In sede di commento operativo, il comandante Luigi Altamura, membro del tavolo Viabilità Italia per l'Anci, ha ricordato che una parte degli strumenti non potrà essere più utilizzata:
«Circa il 30% degli autovelox, indicativamente oltre un migliaio, non potrà più essere utilizzato».
Altamura ha aggiunto che verranno temporaneamente "spenti" i misuratori approvati prima del 2017, mentre rimarranno in funzione quelli già conformi alle regole introdotte a partire da quell'anno.
- 3.150: dispositivi considerati attivi nel Paese;
- 850: unità per le quali è richiesta nuova omologazione;
- oltre 1.000: stima indicativa di strumenti che potrebbero essere arrestati temporaneamente.
Conseguenze per gli automobilisti e per l'amministrazione locale
Per i residenti e per chi percorre quotidianamente le strade di Monza il provvedimento può tradursi in due effetti principali: da una parte, una maggiore certezza sull'affidabilità degli accertamenti quando gli strumenti sono omologati e tarati secondo le nuove regole; dall'altra, la possibile temporanea indisponibilità di alcuni autovelox che non risultano conformi agli standard richiesti. Questo potrà comportare una revisione delle presenze operative dei dispositivi sul territorio finché non saranno completate le procedure di omologazione o sostituzione.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Dispositivi attivi (nazionale) | 3.150 |
| Unità da omologare | 850 |
| Stima dispositivi non utilizzabili | oltre 1.000 |
Le amministrazioni locali, comprese quelle della provincia di Monza e Brianza, dovranno verificare lo stato di omologazione e taratura degli strumenti in uso e, se necessario, pianificare interventi tecnici o di sostituzione per garantire il rispetto delle nuove disposizioni.
Per gli automobilisti resta fondamentale osservare i limiti di velocità: il nuovo assetto normativo punta a dare solidità alle misurazioni e a evitare l'uso di "autovelox fantasma", rendendo più trasparente l'utilizzo degli strumenti di controllo.