Una ferita urbana che riemerge dopo decenni
L’area dell’ex Fossati Lamperti, il vecchio cotonificio che ha interrotto la produzione nel 1993, è tornata al centro delle segnalazioni dei cittadini per lo stato di abbandono e per l’ingresso di persone non autorizzate. La zona compresa tra via Borgazzi, via Toniolo e la linea ferroviaria, già da tempo oggetto di progetti di riqualificazione mai realizzati, viene descritta come teatro di intrusioni, bivacchi e attività sospette.
Secondo le segnalazioni raccolte da un consigliere comunale, ora riportate pubblicamente, l’area sarebbe frequentata in modo continuativo da persone senza fissa dimora e da soggetti dediti all’uso di sostanze: un fenomeno che si ripeterebbe giorno e notte, con ingressi e uscite lungo i varchi laterali.
“È diventato un albergo a zero stelle”: è la definizione usata per descrivere il via vai continuo che preoccupa i residenti.
Accessi facili e richieste di intervento
La critica principale rivolta alle istituzioni locali riguarda la facilità con cui si accede al complesso: i denuncianti domandano che gli ingressi vengano messi in sicurezza o chiusi per impedire nuove occupazioni abusive. Nella stessa segnalazione si afferma che molte delle persone che entrano provengono anche da altre città, alimentando il timore di un fenomeno non solo locale ma più ampio.
- Abbandono storico: l’attività produttiva si è fermata nel 1993 e l’area resta in attesa di un progetto di recupero.
- Uso misto: parti del complesso sono utilizzate per attività pubbliche e private, tra cui locali concessi in affitto e spazi impiegati dalla Protezione civile.
- Preoccupazione dei residenti: il flusso continuo di persone genera senso di insicurezza e degrado nei quartieri adiacenti.
La risposta dell’amministrazione
L’assessore comunale con delega alla Sicurezza ha annunciato che la polizia locale avvierà controlli immediati nell’area, per verificare la situazione e prevenire ulteriori intrusioni. L’intervento previsto ha lo scopo di monitorare gli accessi e valutare le azioni più idonee per mettere in sicurezza il sito, in attesa di definire soluzioni più strutturali per la riqualificazione.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Fine attività produttiva | 1993 |
| Problema segnalato | Intrusioni, bivacchi, occupazioni abusive |
| Reazioni istituzionali | Controlli immediati della polizia locale |
Impatto locale e prospettive
Per i residenti il ripetersi di episodi di occupazione e bivacco non è solo problema di decoro: incide sulla percezione della sicurezza, sul valore degli immobili e sulla qualità della vita nei quartieri confinanti. L’esistenza di spazi parzialmente utilizzati per funzioni pubbliche o associative complica ulteriormente la gestione, perché richiede interventi coordinati per distinguere usi legittimi da intrusioni abusive.
Le verifiche annunciate dalla polizia locale rappresentano una prima risposta operativa; tuttavia, perché la situazione cambi in modo duraturo servirà un progetto di riqualificazione che definisca destinazioni certe per l’area e misure strutturali di sicurezza. Fino a quando non sarà avviato un piano concreto, il complesso dell’ex Fossati Lamperti rischia di rimanere un punto critico per la vivibilità di quella parte di Monza.
Resta da vedere nei prossimi giorni l’esito dei controlli promessi dall’Amministrazione e le eventuali misure di protezione degli accessi al sito.