Due nuovi funzionari in servizio a Modena
Dal 23 giugno la Questura di Modena ha accolto due nuovi funzionari assegnati dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza: i Commissari Carola Antoci e Agostino Fernicola. L’inserimento rafforza l’assetto operativo sul territorio provinciale, in un momento in cui la domanda di presidio e prossimità resta alta in città e nei comuni della cintura.
I due neocommissari provengono dal 114° corso della Scuola Superiore di Polizia a Roma e sono risultati vincitori del concorso per 275 Commissari della Polizia di Stato. Nel percorso formativo hanno conseguito anche un master di II livello in organizzazione, management pubblico e leadership della pubblica sicurezza presso l’Università Luiss Guido Carli.
Profili e competenze
Di seguito i profili essenziali dei nuovi funzionari assegnati a Modena.
| Nome | Età | Origine | Formazione | Altri titoli |
|---|---|---|---|---|
| Carola Antoci | 28 | Ragusa | Laurea in Giurisprudenza (Alma Mater Studiorum Bologna) | Abilitazione forense; dottoranda in diritto penale (Univ. Catania); tirocinio in Procura a Bologna |
| Agostino Fernicola | Nato nel 1996 | Provincia di Catania | Laurea in Giurisprudenza (Univ. Catania) | Dottorando in diritto del lavoro (Univ. Catania) |
L’ingresso di due profili con solida preparazione giuridica e formazione manageriale può tradursi, nel concreto, in maggiore capacità di coordinamento dei servizi e in un supporto operativo alle articolazioni della Questura impegnate sul controllo del territorio, sulla prevenzione e sulla gestione delle attività di polizia giudiziaria. Per i comuni dell’area nord e della cintura, ciò significa un potenziale rinforzo nella risposta alle esigenze quotidiane di sicurezza.
Il Questore di Modena, Lucio Pennella, ha rivolto ai nuovi commissari un augurio di “sereno e proficuo lavoro al servizio della collettività”.
Promozione a Primo Dirigente per Paola Convertino
Contestualmente, è stata annunciata la promozione alla qualifica di Primo Dirigente per la dott.ssa Paola Convertino, attuale dirigente del Commissariato di P.S. di Carpi. Si tratta di un passaggio di carriera che riconosce l’impegno e i risultati maturati in una realtà territoriale strategica per l’equilibrio della sicurezza provinciale.
La promozione, sottolineata dalle congratulazioni del Questore, valorizza l’esperienza al vertice del presidio carpigiano, snodo fondamentale per la gestione delle attività di prevenzione e contrasto sul quadrante nord della provincia. Per i cittadini di Carpi e dell’area limitrofa può significare continuità nella guida e rafforzamento della capacità decisionale del Commissariato, elemento chiave in materia di collaborazione interforze e presidio delle situazioni più delicate.
Impatto locale e prossimi passi
Le novità nell’organico arrivano in una fase in cui le questure sono chiamate a coniugare presenza sul territorio e specializzazione delle competenze. L’innesto di funzionari con percorsi accademici avanzati in diritto penale e diritto del lavoro può offrire un contributo utile nella lettura dei fenomeni, nel supporto agli uffici investigativi e nel raccordo con l’autorità giudiziaria. L’orizzonte è quello di servizi più integrati e tempestivi, dall’ordinario controllo di vicinato alle operazioni di più ampio respiro.
Per i residenti di Modena e dei comuni della provincia, l’attenzione resta concentrata su tre direttrici: presenza delle pattuglie, tempi di risposta agli interventi e capacità di prevenzione. Il rafforzamento comunicato dalla Questura va nella direzione di consolidare queste funzioni, con l’obiettivo di migliorare la qualità del servizio e la prossimità ai cittadini.
- Rinforzo dell’organico con due Commissari formati alla Scuola Superiore di Polizia.
- Valorizzazione delle professionalità interne con la promozione a Primo Dirigente a Carpi.
- Possibile impatto positivo su coordinamento operativo, prevenzione e tempi di risposta.
Nei prossimi mesi si potrà valutare sul campo l’effetto delle nuove assegnazioni, anche in relazione alle esigenze stagionali e agli eventi cittadini. Intanto, il segnale che arriva da via Giovanni Palatucci è di consolidamento dell’assetto e di continuità nella guida delle strutture chiave per la sicurezza in provincia.