Risorse straordinarie per sostenere l’ingresso e la permanenza a scuola degli studenti di Gaza
Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha disposto un nuovo stanziamento di 778.447,00 euro per sostenere l'integrazione scolastica degli studenti provenienti dal territorio di Gaza. Il decreto che autorizza le risorse è stato firmato il 11 giugno 2026 dal Ministro Giuseppe Valditara e integra quanto già previsto nei mesi precedenti.
La decisione nasce dall’esigenza di rispondere a una situazione di emergenza umanitaria assicurando la continuità didattica e il diritto allo studio. In gennaio era stato istituito un primo fondo pari a 1,5 milioni di euro, ma la partecipazione delle scuole al bando di maggio ha fatto emergere un fabbisogno superiore: le richieste pervenute hanno raggiunto complessivamente 2.278.447,00 euro. Per coprire queste istanze il Ministero ha quindi integrato le risorse attingendo al Programma Nazionale "PN Scuola e competenze 2021-2027", cofinanziato dal Fondo sociale europeo plus (FSE+), in modo da non escludere progetti giudicati idonei.
Come potranno essere spesi i fondi
Le risorse non sono destinate a interventi di sola natura amministrativa, ma alla realizzazione di percorsi strutturati nelle scuole statali e paritarie. In particolare, tra le finalità elencate figurano:
- Potenziamento linguistico per rimuovere la barriera della lingua e favorire la partecipazione attiva alle lezioni;
- Personalizzazione dei percorsi con programmi didattici tarati sul vissuto e sul background degli studenti;
- Supporto all’accoglienza che coinvolga alunni, famiglie e, in rete, enti locali.
L'intervento rientra nell’Obiettivo specifico ESO4.6 del PN Scuola, che punta a promuovere una formazione inclusiva e di qualità, con attenzione ai soggetti svantaggiati. L’Amministrazione sottolinea l’importanza non solo di assicurare l’accesso alle aule, ma di favorire un inserimento che limiti il rischio di abbandono scolastico e faciliti l’acquisizione delle competenze.
Implicazioni pratiche per scuole, famiglie e territori
Per gli istituti che hanno partecipato al bando la disponibilità di fondi significa poter attivare interventi concreti: corsi di lingua aggiuntivi, tutoraggi individuali, laboratori formativi e iniziative di coinvolgimento delle famiglie. Le istituzioni scolastiche interessate dovranno attenersi alle modalità e alle finalità previste dal bando e rendicontare l’utilizzo delle risorse secondo le regole del PN Scuola e del FSE+.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Fondo iniziale (gennaio 2026) | 1.500.000,00 € |
| Integrazione decreto 11 giugno 2026 | 778.447,00 € |
| Richieste totali pervenute | 2.278.447,00 € |
Dal punto di vista operativo, scuole e reti territoriali dovranno pianificare le attività da attivare nelle prossime settimane, prevedendo anche percorsi di formazione per il personale e modalità di coinvolgimento delle famiglie di origine. Per i genitori e gli studenti interessati è importante rivolgersi alle segreterie degli istituti che hanno partecipato al bando per conoscere i progetti approvati e i servizi offerti.
Trasparenza e monitoraggio
Essendo i fondi cofinanziati dall’FSE+, le scuole beneficiarie saranno soggette a obblighi di rendicontazione e controllo sul raggiungimento degli obiettivi prefissati. Questo aspetto mira a garantire che le risorse vengano impiegate in modo efficace per favorire l’inclusione reale e duratura degli studenti arrivati dal territorio di Gaza.
In un quadro di emergenza umanitaria, l’intervento del Ministero si presenta come un tentativo di assicurare risposte concrete a bisogni formativi urgenti: la sfida, sul piano pratico, sarà trasformare le risorse disponibili in percorsi che permettano agli studenti di inserirsi pienamente nel sistema scolastico italiano.