Richiamo formale del Comune dopo la denuncia sui tornelli ai Bagni Pancaldi
Il Comune di Livorno ha inviato una lettera agli stabilimenti balneari del litorale per richiamare il rispetto delle norme che garantiscono il libero accesso al mare e alla battigia. L'iniziativa dell'amministrazione arriva dopo il caso esploso ai Bagni Pancaldi, dove nei giorni scorsi alcuni esponenti dei Radicali Italiani, documentando la presenza di tornelli e cartelli con tariffe d'ingresso, avevano contestato le modalità di accesso alla spiaggia.
La missiva porta la firma dell'assessora al demanio marittimo, Viola Ferroni, e, pur non contenendo un provvedimento restrittivo o un'ordinanza, rappresenta un «promemoria» ufficiale sulle disposizioni comunali in materia. Nel testo la giunta richiama l'obbligo che, in base alla normativa generale, impedisce di impedire l'accesso libero alla battigia anche in presenza di una concessione demaniale per lo stabilimento.
Secondo le segnalazioni partite dai Radicali e rilanciate da alcuni media, a più stabilimenti era stato applicato un costo per accedere agli scogli. La fonte riferisce che mediamente la tariffa richiesta agli utenti si aggirava intorno a 7,50 euro. Il caso più noto è stato quello dei Bagni Pancaldi, luogo simbolo della costa livornese, teatro della contestazione con telecamere e richieste di chiarimento agli operatori.
«L’accesso a pagamento e i tornelli sono illegali»
La posizione dei Radicali, così come riportata dalla cronaca, è netta: l'installazione di tornelli e l'applicazione di un pedaggio per raggiungere la battigia sono contrarie al principio che regola l'uso del demanio marittimo. Le stesse istanze erano emerse in altre realtà nazionali, con interventi regionali o amministrativi per rimuovere barriere e impedimenti.
Il richiamo del Comune ha carattere chiarificatore: si tratta di un invito a verificare la conformità delle pratiche gestionali alle norme vigenti. Non essendo stata emanata un'ordinanza, resta responsabilità dei singoli gestori adeguare la segnaletica e le pratiche d'accesso senza attendere un atto coercitivo da parte dell'amministrazione. Il percorso amministrativo seguito nelle prossime settimane potrà comprendere ulteriori verifiche o, in caso di inadempienze, atti formali di contestazione.
Per i cittadini e i bagnanti di Livorno la questione ha ricadute pratiche immediate: il diritto di raggiungere liberamente il mare e gli scogli è un principio tutelato, e la lettera dell'Amministrazione intende ribadirlo alle realtà che gestiscono le concessioni demaniali.
- Chi: Comune di Livorno, assessora Viola Ferroni (demanio marittimo).
- Cosa: lettera di richiamo agli stabilimenti balneari per il rispetto del libero accesso alla battigia.
- Perché: segnalazioni su tornelli e accesso a pagamento, caso emerso ai Bagni Pancaldi con proteste dei Radicali.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Data notizia | 29 luglio 2026 |
| Tariffa media segnalata | 7,50 € |
Il richiamo pubblico dell'amministrazione, pur non essendo un provvedimento sanzionatorio, segna un passo importante nella gestione dei rapporti tra pubblico e gestori delle spiagge. I residenti e i turisti che incontrassero ancora barriere o indicazioni di pagamento per raggiungere il mare sono invitati a segnalarlo alle autorità competenti, in modo che eventuali irregolarità possano essere verificate. Nei prossimi giorni si attende di vedere se gli stabilimenti aggiorneranno la segnaletica e rimuoveranno eventuali tornelli o cartelli di ingresso.