Segnalazione e reazioni
Una fotografia che ritrae alcuni piccioni con una zampa legata a una struttura metallica ha scatenato nei giorni scorsi una forte reazione a Livorno. L'immagine, diffusa sui social, riguarda una zona di via Fabio Filzi, nei pressi del supermercato Lidl, e ha raccolto numerose segnalazioni da cittadini e realtà animaliste, tra cui il nucleo Laika animalisti Genova.
Chi ha lanciato l'allarme
Tra gli attivisti che stanno seguendo la vicenda figura Enrico Rizzi, che ha annunciato accertamenti personali e la possibilità di procedere con una denuncia qualora le immagini risultassero corrispondenti alla realtà osservata. Il caso ha ottenuto molte condivisioni e commenti sui social, dove alcuni utenti sostengono che episodi analoghi non sarebbero isolati.
«Mi è appena arrivata questa fotografia – scrive – e dalle immagini sembrerebbe che alcuni piccioni siano legati a delle strutture metalliche. Se fosse confermato, si tratterebbe di una situazione gravissima che merita verifiche immediate. Verificherò personalmente quanto sta accadendo e, se necessario, procederò con una denuncia immediata alle autorità competenti.»
Le possibili spiegazioni e il ruolo delle associazioni
Per cercare di chiarire cosa mostrano le immagini, è intervenuto anche Franco Fantappiè, presidente di Anpana Livorno (Associazione nazionale protezione animali natura e ambiente). Fantappiè ha ricordato che, in alcuni casi, simili pratiche possono rientrare in ambiti riconducibili alla normativa venatoria: si tratterebbe dei cosiddetti "richiami vivi", ossia animali allevati e identificati tramite anello numerato e, se l'impiego è autorizzato dalla Regione Toscana, non necessariamente configurano un illecito.
«È una pratica barbara, crudele e inumana – sottolinea – ma può essere prevista dalla normativa venatoria. Se i piccioni sono regolarmente anellati, cioè identificati con un anello numerato, e il loro impiego è autorizzato dalla Regione Toscana, non ci sono gli estremi per contestare un illecito.»
Conseguenze e richieste
La foto ha dunque aperto due piani di lettura: da un lato la mobilitazione di cittadini e gruppi animalisti che chiedono verifiche e interventi per tutelare il benessere degli animali; dall'altro la necessità di accertare se la situazione risponda a pratiche regolamentate. Le associazioni coinvolte hanno annunciato che proseguiranno con segnalazioni e verifiche e, se del caso, con denunce alle autorità competenti.
Informazioni utili
Per chi avesse osservazioni o ulteriori segnalazioni sulla vicenda, le associazioni locali invitano a documentare i casi con foto e a riferire tempestivamente alle realtà animaliste o alle autorità preposte, in modo da accelerare gli accertamenti.
- Luogo segnalato: via Fabio Filzi, vicino al supermercato Lidl
- Attivisti coinvolti: Enrico Rizzi e il nucleo Laika animalisti Genova
- Associazione consultata: Anpana Livorno (presidente Franco Fantappiè)
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Segnalazione | Fotografia circolata sui social |
| Luogo | Via Fabio Filzi (area vicino Lidl) |
| Reazioni | Proteste di cittadini e associazioni animaliste |
Le autorità competenti non risultano al momento citate nelle comunicazioni pubbliche riportate, perciò resterà determinante l'esito delle verifiche annunciate dagli attivisti e dalle associazioni per chiarire se le condizioni osservate costituiscano un illecito o rientrino in pratiche regolamentate dalla normativa vigente.