Un ritorno al mare dopo un lungo percorso di cura
È stata liberata ieri, sulla spiaggia de La Capannina a Tortolì, una tartaruga marina di notevoli dimensioni che aveva trascorso gli ultimi mesi in cure veterinarie e riabilitazione nelle strutture della provincia. L’esemplare, un maschio adulto, era stato recuperato nelle acque portuali di Arbatax in condizioni di grave difficoltà.
Il ritrovamento e il successivo intervento hanno richiesto l’intervento coordinato di più operatori locali: la Base Navale di Arbatax del Corpo forestale, la Guardia costiera e gli ormeggiatori del porto. Dopo il recupero, la tartaruga è stata trasferita per le prime cure alla clinica veterinaria Duemari a Oristano e, successivamente, affidata al Centro di recupero del Sinis (Cres) per il percorso di riabilitazione.
Le condizioni al momento del salvataggio e il percorso di recupero
All’atto del recupero l’animale era rimasto aggrovigliato in una matassa di cime e fibre plastiche ancorata a un pontone; presentava inoltre una ferita profonda a una delle pinne anteriori e segni di infestazione parassitaria sul carapace. Dopo le cure d’urgenza e i trattamenti di riabilitazione, i tecnici hanno valutato la piena capacità motoria, l’assetto in acqua e l’autonomia nell’alimentazione prima di autorizzarne la restituzione al mare.
| Caratteristica | Valore |
|---|---|
| Lunghezza carapace | 77 cm |
| Peso | 47,5 kg |
La decisione di rimettere in libertà l’animale è stata presa solo dopo il riscontro positivo di tutti i parametri clinici ritenuti fondamentali per la sopravvivenza autonoma in mare.
Impatto e partecipazione della comunità
Alla liberazione hanno assistito numerosi cittadini e turisti, con molta presenza di famiglie e bambini. Episodi di questo tipo richiamano l’attenzione sul rapporto tra attività umane e fauna marina e sottolineano l’importanza di interventi tempestivi e coordinati da parte delle istituzioni e dei volontari locali.
- Cooperazione tra Corpo forestale, Guardia costiera, ormeggiatori e strutture veterinarie.
- Ruolo centrale del Centro di recupero del Sinis nella riabilitazione di fauna marina nella provincia.
- Richiamo alla prevenzione dei rifiuti e alla rimozione delle attrezzature pericolose in mare e nei porti.
Per i residenti e gli operatori costieri questo caso rappresenta un richiamo pratico: segnalare tempestivamente animali in difficoltà e limitare la dispersione in mare di materiali che possono intrappolare la fauna. Le strutture coinvolte hanno dimostrato come la sinergia locale sia cruciale per salvare e restituire alla libertà specie vulnerabili presenti lungo le coste sarde.
La liberazione è avvenuta alla presenza di un pubblico numeroso, che ha potuto osservare il ritorno in mare di una specie simbolo del Mediterraneo.