Rafforzato il presidio dell'Arma nella provincia di Lecco
Il Comando provinciale dei Carabinieri di Lecco ha accolto sedici nuovi militari destinati alle Stazioni e ai nuclei territoriali. Si tratta di tredici uomini e tre donne, tra i quali figurano quattro marescialli e un vicebrigadiere. Una unità proviene dal Centro Carabinieri Cinofili di Firenze, mentre altri dieci militari hanno appena concluso il percorso formativo nelle Scuole Allievi dell'Arma.
La decisione di assegnare il personale è stata presa dal Comandante della Legione Carabinieri “Lombardia”, generale Giuseppe De Riggi. La cerimonia di benvenuto si è tenuta alla presenza del prefetto di Lecco, Paolo Giuseppe Alfredo Ponta, e del comandante provinciale, colonnello Nicola Melidonis. Nella breve manifestazione il prefetto ha richiamato il valore dell'impegno quotidiano al servizio della collettività e il senso di responsabilità richiesto dal ruolo; il comandante provinciale ha sottolineato la funzione di tutela della sicurezza pubblica e di prevenzione dei reati che i nuovi arrivi andranno a svolgere.
La distribuzione degli assegnati è stata effettuata per rinforzare il presidio sul territorio provinciale. Le destinazioni dei sedici militari comprendono sia il Nucleo Radiomobile che numerose Stazioni Carabinieri, oltre a una unità che rafforzerà il Nucleo Carabinieri Cinofili di Casatenovo.
- Totale militari assegnati: 16 (13 uomini, 3 donne)
- Qualifiche tra gli arrivati: 4 marescialli, 1 vicebrigadiere; 1 provenienza Cinofili Firenze; 10 provenienti da Scuole Allievi
- Obiettivo operativo: rafforzare la capacità di prevenzione e il controllo del territorio provinciale
| Destinazione | Note |
|---|---|
| Nucleo Radiomobile di Merate | Impiego per pattugliamento e pronto intervento |
| Stazioni Carabinieri di Bellano, Brivio, Calolziocorte, Colico, Costa Masnaga, Cremella, Introbio, Merate, Oggiono | Distribuzione tra presidi territoriali |
| Nucleo Carabinieri Cinofili di Casatenovo | Assegnata 1 unità |
Per i cittadini la presenza di personale aggiuntivo può tradursi in una maggiore capacità di risposta alle esigenze quotidiane di sicurezza: più risorse per pattugliamenti, controllo del territorio e prevenzione dei reati, soprattutto nelle aree della provincia dove la popolazione si muove tra centro e mandamenti minori.
Resta ora da monitorare l'effetto operativo di questi rinforzi nel medio termine: l'assegnazione punta a consolidare il dispositivo di controllo, ma la qualità del servizio dipenderà dall'integrazione degli arrivi con le attività già in corso nelle stazioni e dai piani di impiego decisi dal comando provinciale.
La Cerimonia di benvenuto e le assegnazioni rientrano in un più ampio contesto di organizzazione delle forze dell'ordine in Lombardia deciso dalla Legione, con l'obiettivo dichiarato di aumentare la tempestività e l'efficacia nelle risposte alle esigenze di sicurezza della collettività.