Proposta dell’associazione tifoseristica: il marchio alla città
L’associazione La Ternana Siamo Noi ha rilanciato in questi giorni la propria proposta per il futuro del marchio storico della squadra cittadina, sollecitando che l’attuale detentore, l’università Unicusano, valuti la cessione a favore del Comune di Terni. L’istanza è stata illustrata durante un incontro al parco Cardeto alla presenza del presidente dell’associazione, Carlo Taddei, e di Anacleto Petigliani, membro del direttivo.
Nel corso dell’appuntamento i rappresentanti dell’associazione hanno fatto il punto sulle attività svolte dopo l’asta per il marchio, definendo il bilancio dell’esperienza «molto positivo» per la partecipazione raccolta e il coinvolgimento della città. Hanno sottolineato inoltre l’impegno profuso nel contatto diretto con i sostenitori, con un’attività di porta a porta che ha permesso di verificare lo stato delle strutture e degli impianti legati al club.
"Il bilancio è molto positivo – ha spiegato Taddei – Siamo riusciti a rappresentare che Terni c’è, seppure frazionata"
Secondo i promotori dell’iniziativa, la cessione del marchio al Comune sarebbe uno strumento per impedire che in futuro lo stesso simbolo torni all’asta e per restituirne la custodia alla collettività. I rappresentanti dell’associazione hanno dichiarato di essere disponibili a contribuire economicamente a un’eventuale operazione che porti il marchio sotto la tutela dell’ente locale, con l’obiettivo che il Comune diventi il tutore pubblico dell’archivio e dei trofei.
Scenario sportivo e iter federale
Sul piano sportivo la Nuova Ternana 1925 sta entrando nella fase in cui le questioni amministrative e sportive diventano prioritarie. La data chiave indicata dalla società e dall’associazione è il 3 agosto, quando è previsto il Consiglio direttivo della Lega Nazionale Dilettanti per le iscrizioni e i ripescaggi. Nella stessa giornata il Dipartimento Interregionale potrebbe pubblicare i gironi della Serie D 2026/27, definendo ufficialmente l’organico della stagione.
- 3 agosto: Consiglio direttivo della LND su iscrizioni e ripescaggi
- Stesso giorno: possibile pubblicazione dei gironi da parte del Dipartimento Interregionale
- Ipotesi girone: inserimento nella compagine umbro-toscana o in un raggruppamento che comprende regioni limitrofe
Gli esponenti dell’associazione hanno auspicato che il percorso amministrativo proceda con trasparenza e che le scelte sulla titolarità del marchio tengano conto dell’interesse collettivo dei sostenitori e della città. Nel loro racconto è emersa anche una critica rivolta alla scarsa partecipazione di grandi realtà economiche locali: nella raccolta fondi per l’iniziativa, secondo l’associazione, non si è registrato il sostegno atteso da alcune imprese di rilievo.
Conseguenze e questioni aperte
La richiesta di affidare il marchio al Comune solleva questioni giuridiche e amministrative che dovranno essere valutate dall’attuale titolare del diritto, dall’ente locale e, se necessario, dagli organi competenti. Non esistono al momento decisioni ufficiali sulla cessione: la proposta dell’associazione rappresenta una richiesta pubblica che potrebbe avviare interlocuzioni formali tra le parti interessate.
Restano inoltre da definire i profili pratici del passaggio di proprietà o della tutela: modalità di trasferimento, eventuali compensazioni economiche e la gestione futura degli archivi e dei trofei. Su questi punti si attendono chiarimenti da Unicusano e dal Comune di Terni, così come l’esito delle procedure federali che determineranno alla fine la collocazione sportiva della nuova compagine per la prossima stagione.
| Voce | Stato/Scadenza |
|---|---|
| Consiglio LND (iscrizioni/ripescaggi) | 3 agosto |
| Pubblicazione gironi Serie D | Possibile il 3 agosto |
| Proposta cessione marchio | Avanzata da La Ternana Siamo Noi |
La vicenda resta quindi aperta su più fronti: sportivo, societario e istituzionale. Qualsiasi sviluppo interesserà non soltanto la tifoseria ma anche gli enti locali e la governance federale, con ricadute sull’identità e sulla gestione del patrimonio storico del club.