Un presidio che valorizza una coltura locale
L'aglio rosso di Proceno è stato ufficialmente inserito tra i presidi Slow Food: la formalizzazione è avvenuta in occasione della 16ª edizione di Terra Madre - Salone del Gusto a Torino, in programma dal 24 al 27 settembre. Per la Tuscia è un riconoscimento che punta a tutelare una produzione agricola di nicchia e a mettere in luce filiere locali ancora poco note al grande pubblico.
La presenza della Tuscia a Terra Madre
La delegazione viterbese partecipa con uno spazio espositivo allestito dalla Regione Lazio e da Arsial. Sul posto sono presenti cinque realtà produttive della provincia e due aziende riconducibili specificamente alla coltivazione dell'aglio di Proceno, con l'obiettivo di presentare il presidio e favorire contatti con operatori e buyer nazionali e internazionali.
- Espositori viterbesi: Fratelli Stefanoni (Viterbo), Colli etruschi (Blera), Nesler - Cibo vivo (Canino), Dea nocciola (Orte), Tenuta Il Melograno (Vasanello).
- Aziende legate al presidio: Il Sogno e La Treccia, focalizzate sulla coltivazione dell'aglio di Proceno.
- Attività in programma: laboratori tematici e focus su prodotti e realtà locali.
"Terra madre - Salone del gusto è il più importante evento dedicato al cibo buono, pulito e giusto per tutti, che da trenta anni attira decine di migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo. Un palcoscenico straordinario per accendere i riflessi sul nostro territorio, valorizzare prodotti, offrire ai produttori incontri con operatori del settore"
La citazione è del presidente di Slow Food Viterbo e Tuscia, Luigi Pagliaro, che ha sottolineato la portata nazionale e internazionale dell'evento come vetrina per le produzioni locali.
Laboratori e focus: la via Francigena e Trevinano
Nel programma sono previsti due laboratori curati dalla condotta locale. Il primo esplora i prodotti legati alla via Francigena, con una selezione che include la Susianella di Viterbo, i pani del panificio Fratelli Oddo, l'olio di Blera e i formaggi di Sutri. Il secondo incontro è dedicato alle strategie di rilancio del borgo di Trevinano, frazione di Acquapendente, dove verrà anche presentato un volume sui sapori e le tradizioni gastronomiche del luogo.
Implicazioni per produttori e territorio
L'iscrizione tra i presidi Slow Food offre diversi risvolti pratici per la Tuscia: migliore visibilità sui mercati specializzati, occasioni di networking con operatori del settore e strumenti per la tutela della qualità del prodotto. Per i piccoli produttori locali può aprirsi la possibilità di valorizzare filiere corte e sviluppare iniziative di promozione territoriale legate all'enogastronomia e al turismo rurale.
| Azienda | Comune |
|---|---|
| Fratelli Stefanoni | Viterbo |
| Colli etruschi | Blera |
| Nesler - Cibo vivo | Canino |
| Dea nocciola | Orte |
| Tenuta Il Melograno | Vasanello |
| Il Sogno | (coltivazione aglio di Proceno) |
| La Treccia | (coltivazione aglio di Proceno) |
Per i consumatori e gli operatori locali, il presidio rappresenta una garanzia di tracciabilità e qualità. Per gli amministratori e gli attori del territorio è invece uno strumento in più per promuovere itinerari di gusto e iniziative legate all'agriturismo e alla cultura alimentare.
La formalizzazione a Torino segna dunque un passo significativo per la tutela dell'aglio rosso di Proceno: ora la sfida sarà tradurre il riconoscimento in azioni concrete che aumentino il valore economico della produzione e ne consolidino la presenza sui mercati specializzati.