La grave ondata di incendi che sta interessando il Piemonte ha coinvolto in modo significativo anche la provincia di Vercelli, con più fronti attivi in Valsesia e aree della media montagna. Le condizioni eccezionali — con un numero mai registrato prima di episodi nel mese di luglio e una durata prolungata degli eventi — hanno reso in molti casi impossibile l’intervento esclusivamente a terra, imponendo il ricorso massiccio ai mezzi aerei.
Focolai e territori interessati
Le segnalazioni più rilevanti per il territorio vercellese riguardano, in particolare, il Comune di Cravagliana dove è stato attivato un Posto di comando avanzato dei Vigili del fuoco. Resta inoltre alta l'attenzione per i roghi che interessano i territori comunali di Boccioleto, Cervatto, Fobello e Varallo.
- Comune con Posto di comando avanzato: Cravagliana
- Altri comuni interessati in provincia: Boccioleto, Cervatto, Fobello, Varallo
- Aree limitrofe più colpite in Piemonte: Verbano-Cusio-Ossola e provincia di Torino
I territori interessati sono caratterizzati da conformazione particolarmente impervia, circostanza che complica le operazioni di spegnimento a terra e aumenta la dipendenza dall'impiego di assetti aerei specializzati.
Risorse impiegate e decisioni operative
Nel corso della riunione del coordinamento convocata dal Dipartimento della Protezione Civile, a cui hanno partecipato Regione Piemonte, Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari dei Carabinieri e gli altri soggetti coinvolti, è stato deciso il rafforzamento del dispositivo di contrasto.
| Tipo | Risorsa | Note |
|---|---|---|
| Aeromobili statali | 7 Canadair | Operativi nel territorio piemontese |
| Base di Genova | da 1 a 4 Canadair | Incremento stabile a partire da domenica |
| Eli-soccorso | elicottero Erickson | Impiego annunciato a supporto delle operazioni dal 9 luglio |
L’incremento della presenza stabile di velivoli dislocati sulla base di Genova, passata da uno a quattro Canadair, è finalizzato a garantire risposte più rapide alle esigenze operative del Nord-Ovest. Inoltre, è prevista l’attivazione a supporto delle operazioni di un elicottero Erickson a partire dal 9 luglio.
Effetti pratici per la popolazione e raccomandazioni
Per i residenti nelle aree interessate e per chi frequenta le zone montane valgono alcune indicazioni operative da osservare in queste ore:
- Seguire gli aggiornamenti dei canali istituzionali (Regione Piemonte, Protezione Civile, Vigili del fuoco) per eventuali ordinanze e percorsi di evacuazione.
- Limitare gli spostamenti non necessari verso le zone coinvolte dagli incendi, per non ostacolare i soccorsi.
- Segnalare prontamente al 115 o alle autorità competenti ogni avvistamento di fumo o scintille.
La natura dei fronti attivi e le condizioni meteo rendono le operazioni delicate: le alte temperature e la morfologia dei luoghi ostacolano l'accesso dei mezzi terrestri, aumentando la dipendenza dalla capacità di intervento aereo.
Il quadro regionale
Oltre ai focolai in provincia di Vercelli, risultano colpite in modo consistente anche aree del Verbano-Cusio-Ossola (con il fronte più esteso a Premosello-Chiovenda e propagazione verso il Parco nazionale della Val Grande) e della provincia di Torino, dove il fronte significativo interessa il Parco nazionale del Gran Paradiso, in particolare il territorio del Comune di Valprato Soana. In Verbano risultano attivi interventi anche nei comuni di Bannio Anzino e in Val Vigezzo, al confine con il Canton Ticino.
Le autorità mantengono un presidio coordinato delle operazioni e continueranno a valutare l'andamento delle fiamme e l'eventuale bisogno di ulteriori rinforzi. Per la popolazione locale la priorità resta la sicurezza e la collaborazione con i soccorsi.
Redazione locale