Coordinamento antincendio, la Prefettura di Isernia apre la campagna AIB 2026
Alla Prefettura di Isernia si è svolta una riunione operativa dedicata alla prevenzione e al contrasto degli incendi boschivi in vista dell’estate 2026. Il tavolo, presieduto dal Prefetto Giuseppe Montella, ha messo attorno allo stesso perimetro istituzionale i principali attori del sistema di protezione del territorio con l’obiettivo di definire linee d’azione condivise per la fase più critica dell’anno.
L’incontro si inserisce nel solco delle indicazioni trasmesse dal Ministro per la Protezione civile e le Politiche del Mare, su delega della Presidenza del Consiglio, per la campagna AIB 2026. Il richiamo è stato chiaro: rafforzare l’intero ciclo di gestione del rischio, dalla previsione alla prevenzione, fino alla risposta in emergenza, privilegiando il raccordo costante fra strutture operative e amministrazioni locali.
È stata sottolineata l’esigenza di «assicurare il massimo impegno» per proteggere il patrimonio boschivo, ambientale e paesaggistico della provincia.
Chi era al tavolo e perché conta per la provincia
La composizione del tavolo riflette la filiera territoriale e infrastrutturale coinvolta nella gestione degli incendi:
- Protezione civile regionale e Vigili del Fuoco, per pianificazione, prevenzione e intervento.
- Provincia di Isernia e Comuni, con i Sindaci in qualità di autorità locali di protezione civile.
- Forze dell’Ordine, per presidio del territorio e attività di prevenzione e contrasto.
- ANAS e FS Security – Gruppo Ferrovie dello Stato, per la gestione dei rischi lungo viabilità e tratte ferroviarie.
- Gestori dei consorzi di bonifica e delle dighe presenti nella provincia pentra.
La presenza coordinata di istituzioni e gestori è decisiva per ridurre gli inneschi, limitare la propagazione dei fronti di fiamma e proteggere boschi, aree rurali, canali e infrastrutture lineari, tradizionalmente esposti durante i mesi più caldi.
Previsione del rischio e risposta tempestiva
Un capitolo centrale è stato riservato alla previsione, punto di partenza per orientare in anticipo le misure di prevenzione e rafforzare la capacità di intervento. Il costante scambio informativo fra centrali operative e uffici territoriali, sottolineato in Prefettura, è il presupposto per modulare pattugliamenti, cantieri di sfalcio lungo le arterie, e il presidio dei punti sensibili nelle giornate a pericolosità elevata.
In parallelo, è stata ribadita la necessità di una risposta coordinata in emergenza, che integri risorse a terra e, quando necessario, supporti dall’alto, garantendo la tutela delle comunità e delle reti viarie e ferroviarie.
Il ruolo dei Sindaci e la sensibilizzazione dei cittadini
Il Prefetto ha richiamato i Sindaci, in qualità di autorità locali di protezione civile, a rafforzare la sensibilizzazione della popolazione e a procedere, laddove non già adottate, con le ordinanze indispensabili a fornire indicazioni puntuali ai privati sulla pulizia e la gestione delle aree a rischio contigue a boschi, strade e tracciati ferroviari. Si tratta di passaggi che, nel perimetro delle competenze comunali, aiutano a ridurre le probabilità di innesco e a contenere la velocità di propagazione delle fiamme.
La stagione estiva in un territorio a forte presenza di aree verdi e corridoi infrastrutturali richiede comportamenti responsabili e un quadro chiaro di regole locali. La macchina istituzionale, secondo quanto emerso dal tavolo, punta su coordinamento e prevenzione diffusa per proteggere risorse naturali e attività economiche connesse.
Impatto atteso per Isernia e i comuni della provincia
Per l’area di Isernia, l’attuazione delle misure discusse in Prefettura significa maggiore prontezza operativa, migliore indirizzo delle squadre sul territorio e una catena decisionale più fluida in caso di allerta. L’attenzione a tratti stradali e ferroviari, canali consortili e invasi può ridurre interruzioni di servizio e criticità logistiche che spesso accompagnano i grandi incendi estivi.
| Ambito | Obiettivo |
|---|---|
| Previsione | Individuare aree esposte e orientare le misure preventive |
| Prevenzione | Limitare gli inneschi e la propagazione delle fiamme |
| Risposta | Raccordo rapido tra strutture operative in emergenza |
Nei prossimi giorni, la ricaduta attesa è il consolidamento dei canali di comunicazione tra Prefettura, Comuni e strutture operative, insieme a un quadro di indicazioni ai privati coerente con la campagna AIB 2026, per un’estate più sicura sull’intero territorio provinciale.