Un traguardo accademico con forte valore locale e internazionale
Si è svolta nella chiesa di San Francesco la cerimonia di conferimento dei diplomi di dottorato della Scuola IMT Alti Studi Lucca. Toga, tocco e applausi hanno segnato l'evento che ha visto protagonisti 35 nuovi dottori di ricerca, fra cui 22 uomini e 13 donne, provenienti da undici Paesi del mondo.
Per la prima volta la consegna dei diplomi è avvenuta all'interno di uno spazio religioso nel centro storico, scelta che ha dato alla cerimonia un carattere solenne e insieme comunitario. L'iniziativa ha richiamato rappresentanti istituzionali e territori: fra i saluti, quelli del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio, del sindaco di Borgo a Mozzano in rappresentanza della Provincia di Lucca, del sindaco di Lucca e del presidente della Regione.
Nel suo discorso il rettore della Scuola, Lorenzo Casini, ha rivolto un invito ai neo dottori e alle neo dottoresse a portare avanti il proprio percorso con rigore e responsabilità, sottolineando il valore dell'interdisciplinarità e del pensiero critico nel contesto delle grandi sfide contemporanee, dall'intelligenza artificiale alle questioni etiche e sociali.
"Curiosità, rigore e pensiero critico per affrontare il futuro"
La cerimonia ha evidenziato anche il carattere internazionale della Scuola: i neo dottori provengono da Italia, Germania, Polonia, Spagna, Camerun, Etiopia, Iran, Pakistan, Singapore, Sri Lanka e Messico. La presenza di studenti da aree geografiche così diverse conferma la vocazione internazionale dell'istituto e la capacità di attrarre talenti da più continenti.
- Numero totale: 35 dottori di ricerca (22 allievi, 13 allieve)
- Sede dell'evento: chiesa di San Francesco, Lucca
- Presenze istituzionali: rappresentanti della Fondazione Cassa di Risparmio, Provincia di Lucca, Comune di Lucca e Regione Toscana
La scelta di svolgere la cerimonia in un luogo storico della città ha punti di contatto con la funzione pubblica della ricerca: non soltanto un risultato individuale, ma un evento che mette in relazione università, istituzioni locali e comunità. Il riferimento nel discorso del rettore a figure e metodologie storiche ha richiamato infine l'importanza di osservare i dettagli per comprendere fenomeni complessi, una lezione citata come modello per la formazione alla ricerca.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Numero totale di dottori | 35 |
| Allievi (uomini) | 22 |
| Allieve (donne) | 13 |
| Paesi di provenienza citati | Italia, Germania, Polonia, Spagna, Camerun, Etiopia, Iran, Pakistan, Singapore, Sri Lanka, Messico |
Per la comunità lucchese e per i Comuni dell'area provinciale la presenza di ricercatori e ricercatrici internazionali rappresenta una risorsa: relazioni, progetti e opportunità di collaborazione che possono rinsaldare il legame tra territorio e mondo della ricerca. La cerimonia, oltre a celebrare il percorso individuale dei dottori, è dunque un momento di visibilità per l'ateneo e per Lucca stessa.
Resta ora l'attesa per i futuri sviluppi professionali dei laureati, che si inseriranno in ambiti accademici, istituzionali e industriali. L'appello del rettore invitando a coltivare curiosità e rigore rimane un'indicazione chiara sulle competenze richieste per affrontare le tematiche emergenti del nostro tempo.