Un rito accademico nel cuore di Lucca
La Scuola IMT Alti Studi Lucca ha celebrato la consegna dei diplomi di dottorato a 35 neo dottori e dottoresse, in una cornice d’eccezione: per la prima volta la cerimonia si è tenuta nella chiesa di San Francesco. Un appuntamento che segna il calendario cittadino e conferma la vocazione internazionale dell’istituzione lucchese.
I numeri e i Paesi rappresentati
Gli allievi e le allieve che hanno concluso il percorso nell’ultimo anno provengono da 11 Paesi: Italia, Germania, Polonia, Spagna, Camerun, Etiopia, Iran, Pakistan, Singapore, Sri Lanka e Messico. La coorte è composta da 22 allievi e 13 allieve, a testimonianza di un contesto accademico aperto e plurale.
| Dato | Valore |
|---|---|
| Luogo della cerimonia | Chiesa di San Francesco, Lucca |
| Nuovi dottori | 35 |
| Allievi | 22 |
| Allieve | 13 |
| Paesi rappresentati | 11 |
Le istituzioni e il messaggio del rettore
La cerimonia è stata aperta dai saluti istituzionali di Massimo Marsili, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, di Patrizio Andreuccetti, sindaco di Borgo a Mozzano e consigliere provinciale in rappresentanza della Provincia di Lucca, del sindaco di Lucca Mario Pardini e del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Un parterre che conferma l’attenzione degli enti locali verso una realtà che contribuisce alla vita culturale ed economica del territorio.
Particolarmente atteso l’intervento del rettore Lorenzo Casini, che ha richiamato metodi e responsabilità della ricerca, con uno sguardo alle sfide che attraversano società e tecnologie.
"Curiosità, rigore e pensiero critico per affrontare il futuro"
Casini ha inoltre ricordato l’insegnamento di Carlo Ginzburg, visiting professor della Scuola, sottolineando il valore dello sguardo ai dettagli e alle tracce apparentemente marginali come chiave per comprendere fenomeni più ampi: un approccio che si inserisce nella vocazione interdisciplinare dell’IMT.
Un presidio di formazione avanzata per la città
Per Lucca, la presenza di un centro di dottorato internazionale rappresenta un asse strategico: porta in città giovani ricercatori da più continenti, intreccia relazioni con il tessuto istituzionale e culturale, e consolida l’immagine di un capoluogo capace di coniugare patrimonio storico e innovazione. La scelta della chiesa di San Francesco – spazio identitario per la comunità – accredita ulteriormente il legame tra la Scuola e la città, valorizzando luoghi che dialogano con la contemporaneità.
L’attenzione ai temi emergenti, dall’intelligenza artificiale alle questioni etiche e sociali, è stata al centro dell’invito rivolto ai neo dottori: applicare strumenti critici e metodologie solide in campi dove il dibattito pubblico richiede competenze, dati e capacità di lettura dei contesti. Un richiamo che interessa da vicino anche gli attori locali, dalle istituzioni culturali ai soggetti impegnati nell’innovazione.
Una comunità accademica aperta al mondo
La composizione internazionale del gruppo in uscita conferma l’attrattività di IMT come hub formativo in grado di richiamare talenti e di farli incontrare con il patrimonio di saperi custodito in città. Il carattere interdisciplinare evocato dal rettore – capace di far dialogare prospettive differenti – costituisce un punto di forza per un territorio che vive di scambi e di contaminazioni tra cultura, impresa e istituzioni.
- 35 diplomi di dottorato consegnati nell’ultimo anno;
- Prima cerimonia ospitata nella chiesa di San Francesco;
- Studenti e studentesse da 11 Paesi, segno di una scuola con respiro globale.
Nel segno di questo profilo internazionale, la celebrazione ha assunto anche il valore di una vetrina per Lucca: una città che accoglie e dialoga con chi fa ricerca e produce conoscenza, rafforzando una rete di relazioni che si riflette, nel medio periodo, sulla vitalità culturale e sulla competitività del territorio.