Un anniversario che fotografa sei decenni di impegno
Il 5 luglio 1966 è la data ufficiale di nascita del WWF Italia: quella mattina, nello studio di un notaio a Roma, un gruppo ridotto ma determinato guidato da Fulco Pratesi sancì la costituzione dell'organizzazione che da allora opera nella protezione del patrimonio naturale nazionale. Nel 2026 il movimento raggiunge il traguardo dei 60 anni di attività ininterrotta, un percorso che, secondo una nota stampa dell'associazione, ha profondamente modificato il rapporto tra la società italiana e gli ecosistemi del Paese.
La ricorrenza è stata celebrata con una serie di riconoscimenti ufficiali: una delegazione guidata dal presidente Luciano Di Tizio è stata ricevuta dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Quirinale. Significative anche le parole di incoraggiamento giunte in occasione dell'anniversario: a ciò si aggiunge la Benedizione Apostolica «di cuore» inviata da Papa Leone XIV, che ha esortato a proseguire l'opera di sensibilizzazione e cura del creato.
“Da allora sono trascorsi sei decenni di attività ininterrotta per la tutela della natura”
Numeri, riconoscimenti e presenza pubblica
L'associazione dichiara di contare oggi su oltre 100.000 sostenitori, una base che le consente di continuare campagne, progetti di conservazione e attività di sensibilizzazione sul territorio. La ricorrenza mette in rilievo tre ambiti centrali dell'azione del WWF nel Paese:
- azione di tutela della biodiversità e degli habitat;
- advocacy e dialogo con le istituzioni nazionali e locali;
- educazione e coinvolgimento dei cittadini e delle comunità.
Il riconoscimento istituzionale al livello più alto — la visita al Capo dello Stato — sottolinea come il ruolo dell'organizzazione non sia solo simbolico ma anche parte del confronto pubblico sulle politiche ambientali.
Prospettive e domande aperte
L'anniversario offre lo spunto per interrogarsi sulle sfide che attendono la tutela della natura in Italia: dall'adattamento ai cambiamenti climatici alla riconciliazione tra sviluppo economico e conservazione, fino alla gestione delle aree protette e al contrasto alla perdita di biodiversità. Il ruolo delle organizzazioni ambientaliste, in questo quadro, resta quello di catalizzare attenzione, proporre soluzioni basate sulla scienza e mantenere aperto il confronto con istituzioni e cittadini.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Data di fondazione | 5 luglio 1966 |
| Anni di attività | 60 |
| Sostenitori dichiarati | Oltre 100.000 |
La ricorrenza è dunque un momento di celebrazione ma anche di verifica: il patrimonio naturale italiano rimane al centro di tensioni e scelte politiche che richiedono proposte concrete e una partecipazione ampia della società civile. Le parole di incoraggiamento e i riconoscimenti istituzionali segnano la rilevanza pubblica dell'organizzazione, mentre la base di adesione resta un indicatore della sua capacità di mobilitare risorse e attenzione.