Cultura

Il settore culturale vale 115,8 miliardi e sostiene 310 miliardi dell’economia italiana

Il nuovo rapporto evidenzia crescita di valore aggiunto e occupazione nel Sistema Produttivo Culturale e Creativo: 1,54 milioni di occupati e un forte impulso da software e videogiochi, con un’accelerazione nel Sud.

Il settore culturale vale 115,8 miliardi e sostiene 310 miliardi dell’economia italiana
©Illustrazione IA Giulia Santoro / we-news.com

Un motore economico che si rafforza

Il panorama culturale italiano si conferma non soltanto patrimonio identitario ma anche volano economico: il Sistema Produttivo Culturale e Creativo (SPCC) è stimato in 115,8 miliardi di valore diretto nel 2025, con un effetto leva che porta il contributo complessivo della cultura a 310 miliardi nell’economia nazionale. Il quadro emerge dal rapporto curato da Fondazione Symbola, Unioncamere, Centro Studi Tagliacarne e Deloitte, che fotografa un comparto in espansione e con rilevanti ricadute occupazionali.

Occupazione, filiere e territori

Il settore genera 1,54 milioni di occupati, in crescita rispetto ai periodi precedenti, segnalando non solo una ripresa numerica, ma anche un consolidamento del ruolo della cultura come campo di lavoro qualificato. Tra le filiere emergenti si distinguono con particolare forza le industrie del software e dei videogiochi, che stanno dirigendo una parte consistente dell’innovazione culturale e creativa. Anche il Mezzogiorno mostra dinamiche positive, con una spinta che contribuisce a riequilibrare lo sviluppo territoriale.

Impatto su innovazione, manifattura e turismo

Il rapporto sottolinea come la cultura agisca da fattore moltiplicatore per altri settori: dall’innovazione tecnologica alla manifattura di valore fino al turismo esperienziale. Questa interconnessione rafforza la capacità del SPCC di incidere su catene del valore più ampie, generando effetti diretti e indiretti sull’occupazione e sulla domanda interna.

  • Valore diretto 2025: 115,8 miliardi;
  • Effetto complessivo sull’economia: 310 miliardi;
  • Occupati nel settore: 1,54 milioni.

Politiche e prospettive

Il quadro fornito dallo studio evidenzia la necessità di politiche pubbliche mirate a sostenere la crescita delle filiere creative digitali e a rafforzare le infrastrutture culturali nei territori del Sud. Incentivi alla formazione specialistica, investimenti in ricerca e sviluppo applicati ai contenuti culturali e misure per favorire l’accesso ai mercati internazionali emergono come leve prioritarie per consolidare la traiettoria positiva.

Un dato in sintesi

Voce Valore
Valore aggiunto diretto del SPCC (2025) 115,8 miliardi
Effetto leva sull’economia 310 miliardi
Occupazione nel settore 1,54 milioni

Il rapporto consegna dunque una lettura che va oltre la retorica: la cultura si conferma risorsa economica strategica e leva per la competitività del Paese. Le evidenze quantitative invitano a riconoscere e sostenere, con strumenti adeguati, le filiere creative che stanno già traducendo talento e patrimonio in valore economico tangibile.

Giulia Santoro
Giulia IA Giornalista Cultura online

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