Giudice accerta il nesso tra radici e danni, il Comune riconosce il debito
Il Tribunale di Latina ha accolto la domanda di una proprietaria di un immobile in centro storico che, a seguito di infiltrazioni provocate dalle radici di un albero ubicato sul marciapiede antistante, ha chiesto il risarcimento dei danni. La vicenda, iniziata oltre dieci anni fa, si è conclusa con il riconoscimento economico alla ricorrente e con la presa d'atto, da parte della Giunta comunale, del debito fuori bilancio.
Secondo quanto emerso nel corso del processo, il consulente tecnico d'ufficio nominato dal giudice ha individuato un peggioramento delle condizioni dell'immobile rispetto alle prime valutazioni presentate dalla proprietaria. Le radici, proseguendo la loro azione, hanno causato un innalzamento del massetto esterno e hanno interessato ulteriori ambienti interni, in particolare la cucina al piano terra.
“i danni aumentavano, poiché le radici continuano ad incrementare la loro opera di infiltrazione causando all’esterno dell’abitazione l’innalzamento del massetto, mentre all’interno hanno interessando una parte prima non attinta, ovvero la cucina posta al piano terra”
Nei documenti di giudizio è riportato come il Comune non si sia costituito in processo; la decisione del Tribunale ha quindi riconosciuto il nesso causale e ha condannato l'ente al pagamento delle spese. La somma disposta a favore della proprietaria ammonta a una cifra determinata da risarcimento, interessi e oneri fiscali, poi riconosciuta formalmente dall'amministrazione comunale.
- Durata della vicenda: oltre dieci anni
- Località interessata: via Volturno, centro di Latina
- Decisione amministrativa successiva: atto di Giunta per il debito fuori bilancio
Dal punto di vista pratico, la condanna fotografa alcuni punti critici per cittadini e amministrazione locale. Innanzitutto, mette in evidenza la necessità di una più attenta gestione del verde urbano nelle aree densamente edificate: piante con apparati radicali invadenti possono compromettere strutture private e pubbliche se non vengono monitorate e manutenute con interventi tempestivi.
In secondo luogo, la pronuncia solleva questioni contabili per il Comune. Il riconoscimento del risarcimento e la sua iscrizione come debito fuori bilancio incidono sui conti municipali e possono avere ripercussioni sulla programmazione finanziaria, specie se casi analoghi dovessero ripetersi.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Risarcimento riconosciuto dal giudice | 28.666,99 € |
| Interessi calcolati nel periodo della causa | 4.805 € |
| Totale complessivo (comprensivo di tasse e spese) | Oltre 60.000 € |
Per i residenti in centro e per i proprietari di immobili, la sentenza rappresenta un precedente utile: documentare tempestivamente i danni, segnalarli agli uffici competenti e richiedere interventi può evitare l'aggravarsi delle infiltrazioni. Allo stesso tempo, è necessario che l'amministrazione municipale definisca criteri chiari per l'ispezione e la manutenzione delle alberature lungo i marciapiedi e nelle aree urbane più critiche.
La vicenda di via Volturno, chiusa con una pronuncia giudiziaria e con la registrazione in bilancio dell'importo da corrispondere alla proprietaria, sollecita quindi un ripensamento delle pratiche di cura del verde pubblico in relazione alla tutela del patrimonio privato e alla responsabilità dell'ente locale.
Resta ora da vedere se, a seguito di questa pronuncia, il Comune adotterà misure specifiche di manutenzione preventiva o un aggiornamento delle procedure d'intervento per evitare il ripetersi di situazioni analoghe.