Problemi informatici paralizzano i collegamenti tra medici e servizi domiciliari
Una serie di segnalazioni raccolte nei giorni scorsi descrivono disservizi nell'erogazione dell'assistenza domiciliare sul Golfo, attribuiti al malfunzionamento della piattaforma informatica adottata dall'ASL Latina. Secondo quanto denunciato dall'ex sindaco e consigliera comunale di opposizione Paola Villa, «da qualche giorno a centinaia di cittadini del nostro Golfo è arrivata questa drammatica comunicazione».
"Quella che vedete in foto qui sotto riportata. Sapete cosa significa? Che centinaia di pazienti della Asl di Latina, tra malattie croniche, patologie oncologiche e anche molto gravi non stanno ricevendo assistenza, non perché mancano i medici, ma perché la piattaforma che hanno 'costretto' i medici di base ad usare NON FUNZIONA!"
La denuncia mette in luce una rottura dei canali di comunicazione necessari per coordinare l'attività tra medici di famiglia, specialisti e le cooperative incaricate dell'assistenza a domicilio. In particolare, Villa segnala che la Centrale Operativa Territoriale (COT) di Gaeta "non risulterebbe attivata", elemento che, se confermato, spiegherebbe l'impossibilità di attivare interventi programmati.
Impatto sui servizi e sul territorio
Le criticità segnalate riguardano pazienti con esigenze complesse — tra cui persone affette da malattie croniche e soggetti oncologici — per i quali l'assistenza domiciliare è spesso fondamentale per garantire continuità delle cure e ridurre accessi ospedalieri. Sempre secondo la denuncia, alcune prestazioni previste nelle nuove strutture locali appaiono erogate in modo limitato: alla Casa di Comunità inaugurata a Formia lo scorso 8 maggio si attribuisce infatti un'attività ridotta, fatta eccezione per prelievi e pratiche amministrative (ad esempio SAUB).
- Interruzione dei flussi informativi tra operatori sanitari
- Possibili ritardi o sospensioni di assistenza domiciliare a pazienti fragili
- Segnalata carenza di attività presso la Casa di Comunità di Formia rispetto a quanto previsto
Chi è coinvolto e quali verifiche servono
La questione interessa diversi livelli istituzionali: l'ASL competente per territorio, i sindaci del comprensorio, la commissione sanità regionale e i consiglieri locali. La fonte denuncia l'«indifferenza» di amministratori locali e rappresentanti politici che dovrebbero intervenire per chiarire responsabilità e ripristinare i servizi.
| Soggetto | Stato segnalato |
|---|---|
| Medici di famiglia | Impossibilitati a comunicare tramite la piattaforma |
| Specialisti | Non raggiungibili tramite il sistema |
| Cooperative di assistenza domiciliare | Non ricevono indicazioni operative |
| Centrale Operativa Territoriale (Gaeta) | Segnalata come non attivata |
Al momento non sono stati resi pubblici comunicati ufficiali dell'ASL Latina che confermino la natura tecnica del problema, i tempi di risoluzione o le eventuali misure alternative messe in campo per garantire continuità assistenziale. Per i cittadini interessati rimane cruciale il contatto diretto con il proprio medico di base o con i servizi sociali comunali per verificare lo stato delle prenotazioni e degli interventi domiciliari programmati.
La vicenda solleva questioni pratiche e politiche: oltre all'urgenza tecnica di ripristinare il sistema, è necessaria chiarezza sui protocolli di emergenza per non interrompere cure essenziali e su come vengano monitorati i risultati delle nuove strutture sanitarie inaugurate sul territorio.
Si resta in attesa di riscontri ufficiali dall'ASL Latina e dagli enti locali competenti per aggiornare i cittadini sulla durata del blocco e sulle misure correttive adottate.