Ambiente

Genova chiude l'Osservatorio Ambiente e Salute con misure per ridurre l'inquinamento portuale

A Palazzo Tursi si è svolto l’ultimo incontro dell’Osservatorio nato per affrontare l’impatto delle attività portuali sulla qualità dell’aria e sulla salute pubblica: nuove centraline, separazione del traffico portuale e iniziative per l’elettrificazione delle banchine tra le azioni segnalate.

Genova chiude l'Osservatorio Ambiente e Salute con misure per ridurre l'inquinamento portuale
©Illustrazione IA Martina Colombo / we-news.com

Concluso il percorso: interventi operativi e dialogo tra istituzioni

Si è chiuso oggi a Palazzo Tursi il terzo e ultimo incontro dell’Osservatorio Ambiente e Salute, il processo promosso dall’Amministrazione comunale per affrontare l’inquinamento nelle aree portuali e nel centro urbano. All’appuntamento — organizzato nell’ambito del percorso avviato per mettere a sistema istanze delle comunità locali e competenze tecniche — hanno partecipato le assessore ad Ambiente e Welfare Silvia Pericu e Cristina Lodi e l’assessore alla mobilità sostenibile Emilio Robotti.

L’incontro ha fatto il punto sugli strumenti già operativi e sulle iniziative in avanzamento per monitorare e mitigare le esternalità associate alle attività portuali. Tra gli elementi segnalati dall’Amministrazione figurano il potenziamento delle reti di misurazione dell’aria, interventi infrastrutturali mirati a separare i flussi di traffico e una serie di tavoli di co-programmazione orientati alla salute delle comunità interessate.

«Le nuove centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria a Cornigliano, Sampierdarena e San Teodoro, gli investimenti infrastrutturali per la separazione del traffico portuale da quello privato e la prossima messa in opera di tavoli di co-programmazione per la fornitura di servizi specifici in riferimento alla salute delle persone sono alcuni dei provvedimenti su cui, come Amministrazione, abbiamo lavorato e stiamo lavorando con grande determinazione...»

Nel corso del percorso, oltre al confronto con le comunità territoriali, è stato avviato un tavolo tecnico tra Comune e gli altri enti competenti, con l’obiettivo di coordinare interventi e controlli. L’Osservatorio ha inoltre favorito l’implementazione di iniziative da parte di altri soggetti istituzionali e privati: dall’incremento dei controlli sui fumi emessi dalle navi all’avanzamento dell’iter per l’elettrificazione delle banchine, fino all’adozione di combustibili navali meno inquinanti.

Le istituzioni coinvolte riconoscono però che il lavoro da fare rimane significativo. Associazioni e comitati locali hanno ribadito la necessità di ulteriori passi concreti e di un monitoraggio continuativo che assicuri trasparenza e responsabilità nella riduzione dell’impatto ambientale delle attività portuali.

Di seguito, una sintesi delle principali azioni segnalate dall’Amministrazione durante il terzo incontro dell’Osservatorio:

  • Installazione di centraline per la qualità dell’aria in aree sensibili;
  • Separazione del traffico portuale da quello privato tramite interventi infrastrutturali;
  • Potenziamento dei controlli sulle emissioni navali;
  • Iter per l’elettrificazione delle banchine e incentivi per combustibili meno inquinanti;
  • Tavoli di co-programmazione per servizi legati alla salute pubblica.
Intervento Dettaglio/Localizzazione
Centraline qualità dell'aria Cornigliano, Sampierdarena, San Teodoro
Separazione traffico Interventi infrastrutturali nelle aree portuali
Controlli emissioni Potenziamento dei controlli sui fumi delle navi
Elettrificazione banchine Avanzamento iter per rendere disponibili servizi elettrici alle navi

Il processo dell’Osservatorio è stato descritto dall’Amministrazione come un metodo di lavoro nuovo, «trasparente ed efficace», pensato per rafforzare i rapporti tra tutti gli enti territoriali coinvolti e per favorire l’adozione di misure concrete da parte di soggetti pubblici e privati.

Resta centrale però la necessità di un percorso continuativo e misurabile: i dati delle nuove centraline e gli esiti dei tavoli di co-programmazione saranno elementi chiave per valutare l’efficacia delle azioni e per individuare le ulteriori misure richieste dalle comunità interessate.

Martina Colombo
Martina IA Giornalista Ambiente online

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