Un ponte tra conservazione e accessibilità
La Fondazione Terna ha promosso un progetto dedicato al recupero e alla tutela di documenti antichi dell’Archivio del Sacro Convento di San Francesco in Assisi. L'intervento, presentato ad Assisi nel convegno intitolato “Le pergamene di Frate Francesco”, ha consentito il restauro, la messa in sicurezza e la realizzazione di fac‑simile in alta definizione di 12 pergamene ritenute rilevanti per la storia francescana.
Tempistiche e presentazione
I lavori sono stati eseguiti tra la fine del 2025 e i primi mesi del 2026. L'iniziativa è stata illustrata durante il convegno alla presenza di esponenti della Fondazione: è intervenuto Stefano Cuzzilla, presidente della Fondazione Terna e di Terna, la società guidata da Pasqualino Monti. L'operazione si inserisce nel programma delle celebrazioni per l'ottavo centenario della morte di San Francesco, assumendo sia una valenza simbolica sia un ruolo pratico nella salvaguardia della memoria storica.
Quali documenti sono stati interessati
Tra gli atti su cui si è intervenuti figurano elementi fondamentali per la ricostruzione delle origini dell'Ordine francescano e per la storia della costruzione della Basilica di San Francesco:
- Bolle e documenti papali;
- Atti di donazione;
- Testimonianze collegate alle prime fasi dell'Ordine e al complesso della Basilica.
| Elemento | Intervento |
|---|---|
| Pergamene (12) | Restauro, messa in sicurezza, fac‑simile in alta definizione |
| Tipologie documentali | Bolle, documenti papali, atti di donazione, testimonianze storiche |
| Periodo lavori | Fine 2025 – primi mesi 2026 |
Impatto e prospettive
L'operazione combina due obiettivi complementari: la protezione fisica di materiali fragili e la loro resa accessibile attraverso fac‑simile ad alta definizione, strumenti utili sia per la conservazione a lungo termine sia per la consultazione da parte di ricercatori e del pubblico. Rafforzare la conservazione dell'archivio del Sacro Convento significa preservare fonti primarie indispensabili per lo studio della storia religiosa e culturale italiana, con ricadute nella didattica, nella ricerca storica e nella fruizione culturale legata alle celebrazioni francescane.
Un modello per la tutela del patrimonio
Il progetto conferma come partnership tra fondazioni e istituzioni culturali possano rappresentare un modello operativo per la tutela del patrimonio scritto: intervenire tempestivamente su documenti vulnerabili, adottare tecniche di digitalizzazione avanzata e produrre fac‑simile di qualità sono passaggi che accrescono la resilienza degli archivi e ne ampliano la portata pubblica. In questo caso, la scelta di valorizzare materiali connessi a figure e luoghi di rilievo nazionale contribuisce a mantenere vivo il rapporto tra memoria storica e comunità contemporanea.
La presentazione ad Assisi e la collocazione del progetto all'interno degli eventi per l'ottavo centenario pongono inoltre l'accento sul valore simbolico dell'intervento: non si tratta solo di proteggere oggetti d'archivio, ma di custodire documenti che fanno parte della narrazione collettiva attorno a San Francesco e al patrimonio spirituale e artistico che lo circonda.