Primo confronto al MIM sul FMOF 26/27
Si è svolto al Ministero il primo incontro dedicato al Fondo per il Miglioramento dell'Offerta Formativa (FMOF) per l'anno 2026/27. Secondo quanto riportato da Anief, le risorse complessive restano sostanzialmente immutate, ma il sindacato ha chiesto all'amministrazione una gestione più efficace e una maggiore autonomia delle scuole nell'utilizzo di tali fondi.
Le richieste principali del sindacato
Al centro delle proposte di Anief vi sono misure concrete per garantire che le economie generate restino a disposizione degli istituti scolastici e vengano impiegate in funzione delle esigenze reali. Tra le istanze illustrate:
- Utilizzo delle economie relative alle ore eccedenti, lasciandole nella disponibilità delle singole scuole;
- Chiarimenti sulla cumulabilità tra incarichi specifici e posizioni economiche per l'anno in corso;
- Aumento dell'indennità parte variabile dei Dsga, finanziato con le economie derivanti dal dimensionamento scolastico;
- Verifica delle risorse impiegate per le ipotesi di sostituzione previste dall'articolo 57.
Questioni amministrative e tempi di erogazione
Anief ha segnalato anche un punto critico legato al CCNI MOF economie: le risorse destinate alle scuole sono state comunicate a dicembre 2025, tuttavia il contratto non è ancora stato validato dal Ragioniere generale dello Stato. Questo limite formale comporterà un allungamento dei tempi per l'assegnazione delle somme sul Piano Operativo Scuola (POS) e rischia di ritardare i pagamenti alle istituzioni scolastiche.
"Ci aspettiamo una proposta migliorativa in tal senso, così come abbiamo chiesto notizie sulla certificazione dei risparmi di spesa previsti da una norma voluta dall'Anief, che prevede l'attribuzione di questi risparmi all'indennità di direzione dei Dsga, sia parte fissa che variabile. Vogliamo sapere che fine hanno fatto queste risorse".
Come suggerimento operativo, il sindacato ha proposto di procedere al pagamento delle risorse già assegnate ad agosto con il MOF 25/26, per evitare ritardi nel riconoscimento economico alle scuole e al personale coinvolto.
Implicazioni per dirigenti, Dsga e organici
Le richieste presentate incidono in modo diretto su due ambiti sensibili della gestione scolastica: la retribuzione accessoria del personale amministrativo e la programmazione operativa degli istituti. Se accolte, aumenterebbero la quota disponibile per la componente variabile dell'indennità dei Dsga e introdurrebbero regole più chiare su quando incarichi aggiuntivi possano convivere con posizioni economiche.
| Voce | Richiesta/Problema |
|---|---|
| Economie per ore eccedenti | Mantenimento nella disponibilità delle scuole |
| Cumulabilità incarichi/posizioni | Chiarimenti normativi per l'anno in corso |
| Indennità Dsga | Aumento della parte variabile con economie di dimensionamento |
| CCNI MOF economie | Contratto non validato dal Ragioniere; possibile ritardo nei pagamenti |
Per le scuole e per il personale è cruciale seguire gli sviluppi del tavolo ministeriale, poiché le decisioni sul FMOF determinano disponibilità economiche destinate a coprire compensi e servizi. In assenza di validazione formale del CCNI, le istituzioni rischiano di dover posticipare interventi pianificati o di gestire flussi di cassa provvisori. Occorrerà dunque monitorare le prossime comunicazioni della Direzione generale del personale e della DGERS per conoscere eventuali proposte migliorative o chiarimenti attuativi.