In occasione del seminario "La forza dei territori", organizzato dalla delegazione Fdi-Ecr al Parlamento europeo a Roma, il vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto ha richiamato la necessità di adeguare e modernizzare la politica di coesione europea. Le osservazioni di Fitto hanno posto l'accento sul rapporto tra governance dei piani nazionali e regionali e sulla specificità dell'assetto costituzionale degli Stati membri.
Ruolo delle Regioni e quadro normativo
Fitto ha ricordato che, nel piano nazionale e regionale di partenariato, il coinvolgimento delle Regioni varia «da Stato membro a Stato membro». Ha sottolineato come in Italia le Regioni svolgano un ruolo significativo e siano responsabili dei programmi, osservazione collegata al fatto che il regolamento che accompagna i piani nazionali fa esplicito riferimento al rispetto dell'organizzazione costituzionale di ogni Paese.
"Nel piano nazionale e regionale di partenariato - ha sottolineato Fitto - c'è il coinvolgimento delle regioni ma è differente tra stato membro a stato membro."
Dal ragionamento emerge la volontà di trovare una sintesi che metta in relazione gli obiettivi di governance regionale con quelli più ampi della politica di coesione. Secondo Fitto, un atto regolamentare che individua in modo chiaro obiettivi e principi può garantire la dimensione territoriale nelle politiche europee.
Tra coesione e competitività: le implicazioni
La proposta di «mettere in campo una sintesi tra coesione e competitività» porta con sé alcune conseguenze pratiche e politiche per l'Italia:
- riconoscimento formale del ruolo delle Regioni nella programmazione e nell'attuazione;
- necessità di adeguare strumenti amministrativi e capacità progettuale a livello territoriale;
- possibile revisione delle priorità di intervento per bilanciare obiettivi di crescita e coesione sociale.
La proposta non entra in dettagli tecnici sui criteri di riparto o sui meccanismi di condizionalità, ma indica un orizzonte politico: rendere la politica di coesione più moderna e funzionale agli equilibri territoriali europei, senza ignorare le specificità costituzionali degli Stati membri.
| Attore | Osservazione |
|---|---|
| Raffaele Fitto (vicepresidente Commissione europea) | Le Regioni italiane hanno ruolo importante e sono responsabili dei programmi; serve adeguare la politica di coesione |
| Regolamento sui piani nazionali | Fa riferimento al rispetto dell'organizzazione costituzionale di ogni Stato membro |
Sul piano politico nazionale, il richiamo alla centralità delle Regioni può alimentare il dibattito tra governo centrale e amministrazioni regionali su competenze e responsabilità nella gestione dei fondi europei. Sul piano europeo, la proposta di modernizzazione apre la strada a confronti tra delegazioni con diversi assetti costituzionali, con l'obiettivo di garantire che la politica di coesione risponda tanto alle esigenze di equilibrio territoriale quanto a quelle di competitività.
Il messaggio di Fitto, pronunciato a margine di un evento politico, segnala dunque l'intenzione di inserire la dimensione territoriale al centro della riflessione sulla futura architettura degli strumenti di coesione: una questione che avrà ricadute pratiche nella programmazione e nell'attuazione dei prossimi cicli di fondi europei.