Relazione regionale, i dati che riguardano Ferrara
La relazione annuale della Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, Claudia Giudici, presentata in Commissione Parità dell’Assemblea legislativa, fotografa una situazione articolata per la provincia di Ferrara: da un lato l’assenza di segnalazioni alla Garante nel corso del 2025; dall’altro la presenza sul territorio provinciale di 84 minori stranieri non accompagnati, collocati in strutture di accoglienza.
Il dato delle segnalazioni distingue Ferrara da altre province: mentre a Bologna si concentrano la maggior parte degli interventi, con 32 richieste, Ferrara figura insieme a Ravenna e Rimini tra le realtà che nel 2025 non hanno trasferito casi alla Garante regionale.
Numeri chiave e confronto regionale
| Voce | Dato |
|---|---|
| Minori stranieri soli in Emilia-Romagna (2025) | 1.156 |
| Dim. rispetto all'anno precedente | -291 unità |
| Minori stranieri soli a Bologna | 380 |
| Minori stranieri soli a Ferrara | 84 |
Complessivamente la regione registra una riduzione del numero di minori stranieri soli rispetto all’anno precedente; la provincia di Ferrara si colloca nella parte centrale della graduatoria regionale per presenze.
Il problema emergente: disagio psicologico in aumento
La relazione pone particolare attenzione a un fenomeno che attraversa l’intero territorio regionale e che interessa in modo rilevante anche famiglie e servizi di Ferrara: il forte incremento del disagio psicologico tra bambini e adolescenti. Negli ultimi dieci anni gli accessi ai servizi di Neuropsichiatria infantile in Emilia-Romagna sono aumentati del 73,3%, con un incremento del 192% nella fascia 13-17 anni.
Parallelamente, il rapporto 2024 dell’Agenzia italiana del farmaco evidenzia un utilizzo crescente di psicofarmaci nella popolazione minorile: sono state impiegate 43,7 confezioni ogni mille minori, con un aumento del 9% rispetto all’anno precedente. Questi indicatori sollevano questioni sul funzionamento dei servizi territoriali e sulla capacità di presa in carico precoce dei bisogni di salute mentale.
Implicazioni per Ferrara: servizi, scuole e amministrazioni
Per la provincia di Ferrara i dati richiamano alcune riflessioni concrete: l’assenza di segnalazioni alla Garante non disperde l’urgenza di monitorare e potenziare i servizi di neuropsichiatria infantile, il coordinamento tra scuole e servizi sociali e le risposte terapeutiche e preventive per ragazzi e famiglie. La presenza di 84 minori stranieri non accompagnati pone inoltre esigenze specifiche di accoglienza, integrazione e tutela, che ricadono su soggetti pubblici e privati convenzionati.
- Servizi sanitari: possibile aumento della domanda per neuropsichiatria infantile e per interventi psicologici mirati.
- Scuole: ruolo centrale nell’individuazione precoce del disagio e nel raccordo con i servizi sociali territoriali.
- Accoglienza MNA: necessità di percorsi dedicati per minori stranieri non accompagnati, con attenzione a tutela legale e integrazione.
La relazione regionale, pur segnalando indicatori positivi sui servizi per l’infanzia rispetto alla media nazionale, invita le amministrazioni locali e gli operatori a non sottovalutare la crescente domanda di interventi rivolti alla salute mentale dei giovani. Per Ferrara si profila dunque la necessità di una verifica delle risorse disponibili e di una progettazione coordinata tra Azienda sanitaria, istituzioni scolastiche e servizi sociali.
Conclusione
I dati della Garante delineano per Ferrara un quadro misto: l’assenza di segnalazioni formali nel 2025 non elimina le criticità rilevate su scala regionale, in particolare l’aumento del disagio psicologico tra gli under 18 e la gestione dei minori stranieri soli. Le ripercussioni pratiche riguardano l’organizzazione dei servizi di assistenza e cura, l’attività delle scuole e le politiche locali di accoglienza e integrazione.