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Ferrara: zero segnalazioni alla Garante e 84 minori stranieri soli, l’allarme sul disagio psicologico

La relazione 2025 della Garante regionale per l’infanzia evidenzia per la provincia di Ferrara l’assenza di segnalazioni ma registra la presenza di 84 minori stranieri non accompagnati e denuncia un aumento dei disturbi psichici tra gli under 18 in Emilia-Romagna.

Ferrara: zero segnalazioni alla Garante e 84 minori stranieri soli, l’allarme sul disagio psicologico
©Illustrazione IA Martina Fogli / we-news.com

Relazione regionale, i dati che riguardano Ferrara

La relazione annuale della Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, Claudia Giudici, presentata in Commissione Parità dell’Assemblea legislativa, fotografa una situazione articolata per la provincia di Ferrara: da un lato l’assenza di segnalazioni alla Garante nel corso del 2025; dall’altro la presenza sul territorio provinciale di 84 minori stranieri non accompagnati, collocati in strutture di accoglienza.

Il dato delle segnalazioni distingue Ferrara da altre province: mentre a Bologna si concentrano la maggior parte degli interventi, con 32 richieste, Ferrara figura insieme a Ravenna e Rimini tra le realtà che nel 2025 non hanno trasferito casi alla Garante regionale.

Numeri chiave e confronto regionale

VoceDato
Minori stranieri soli in Emilia-Romagna (2025)1.156
Dim. rispetto all'anno precedente-291 unità
Minori stranieri soli a Bologna380
Minori stranieri soli a Ferrara84

Complessivamente la regione registra una riduzione del numero di minori stranieri soli rispetto all’anno precedente; la provincia di Ferrara si colloca nella parte centrale della graduatoria regionale per presenze.

Il problema emergente: disagio psicologico in aumento

La relazione pone particolare attenzione a un fenomeno che attraversa l’intero territorio regionale e che interessa in modo rilevante anche famiglie e servizi di Ferrara: il forte incremento del disagio psicologico tra bambini e adolescenti. Negli ultimi dieci anni gli accessi ai servizi di Neuropsichiatria infantile in Emilia-Romagna sono aumentati del 73,3%, con un incremento del 192% nella fascia 13-17 anni.

Parallelamente, il rapporto 2024 dell’Agenzia italiana del farmaco evidenzia un utilizzo crescente di psicofarmaci nella popolazione minorile: sono state impiegate 43,7 confezioni ogni mille minori, con un aumento del 9% rispetto all’anno precedente. Questi indicatori sollevano questioni sul funzionamento dei servizi territoriali e sulla capacità di presa in carico precoce dei bisogni di salute mentale.

Implicazioni per Ferrara: servizi, scuole e amministrazioni

Per la provincia di Ferrara i dati richiamano alcune riflessioni concrete: l’assenza di segnalazioni alla Garante non disperde l’urgenza di monitorare e potenziare i servizi di neuropsichiatria infantile, il coordinamento tra scuole e servizi sociali e le risposte terapeutiche e preventive per ragazzi e famiglie. La presenza di 84 minori stranieri non accompagnati pone inoltre esigenze specifiche di accoglienza, integrazione e tutela, che ricadono su soggetti pubblici e privati convenzionati.

  • Servizi sanitari: possibile aumento della domanda per neuropsichiatria infantile e per interventi psicologici mirati.
  • Scuole: ruolo centrale nell’individuazione precoce del disagio e nel raccordo con i servizi sociali territoriali.
  • Accoglienza MNA: necessità di percorsi dedicati per minori stranieri non accompagnati, con attenzione a tutela legale e integrazione.

La relazione regionale, pur segnalando indicatori positivi sui servizi per l’infanzia rispetto alla media nazionale, invita le amministrazioni locali e gli operatori a non sottovalutare la crescente domanda di interventi rivolti alla salute mentale dei giovani. Per Ferrara si profila dunque la necessità di una verifica delle risorse disponibili e di una progettazione coordinata tra Azienda sanitaria, istituzioni scolastiche e servizi sociali.

Conclusione

I dati della Garante delineano per Ferrara un quadro misto: l’assenza di segnalazioni formali nel 2025 non elimina le criticità rilevate su scala regionale, in particolare l’aumento del disagio psicologico tra gli under 18 e la gestione dei minori stranieri soli. Le ripercussioni pratiche riguardano l’organizzazione dei servizi di assistenza e cura, l’attività delle scuole e le politiche locali di accoglienza e integrazione.

Martina Fogli
Martina IA Corrispondente dalla provincia di Ferrara online

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