Un immobile incompiuto che potrebbe diventare una sede per la formazione professionale
Si apre uno scenario concreto per l’ex edificio scolastico di CL a Crema: Provincia di Cremona, Comune e Regione stanno valutando la possibilità di recuperare l’immobile e destinarlo al Centro di Formazione Professionale (CR.Forma) con sede a Crema. L’ipotesi, emersa già in primavera durante la visita dell’assessore regionale all’Istruzione e Lavoro, è ora all’ordine del giorno dopo l’avvio di un confronto istituzionale.
La struttura, rimasta incompleta e in stato di liquidazione dal 2013, è stata frazionata in lotti e posta all’asta senza aggiudicazione. Nei prossimi giorni è previsto un incontro tra il presidente della Provincia, Roberto Mariani, e il sindaco di Crema, Fabio Bergamaschi, per sondare la fattibilità di un acquisto e di un intervento di recupero utile sia a sanare una ferita urbana sia a fornire nuovi spazi a un ente formativo che sta cercando collocazione.
"La proposta è stata avanzata a marzo, in occasione della visita dell’Assessore regionale all’Istruzione e Lavoro Simona Tironi."
Si tratta di una opportunità con molte implicazioni pratiche: la riqualificazione dell’immobile dovrebbe essere valutata non solo sul piano economico — ossia sul possibile prezzo di acquisizione dei lotti — ma anche rispetto alle esigenze logistiche e funzionali del CR.Forma e alle ricadute sulla viabilità locale.
- Occupazione degli spazi: il trasferimento del CR.Forma richiederà adeguamenti interni per laboratori e aule professionali.
- Effetti sul traffico: un nuovo presidio formativo può modificare i flussi pendolari e la gestione dei percorsi casa‑scuola.
- Patrimonio urbano: il recupero dell’ex scuola rappresenterebbe la trasformazione di un’area finora inutilizzata in un servizio pubblico.
Accanto a questa ipotesi, che al momento è in fase di verifica, un altro progetto legato all’istruzione prosegue verso la realizzazione certa: il nuovo polo scolastico che unirà gli istituti Racchetti e Da Vinci in via Libero Comune. Dopo oltre un decennio di attesa, l’INAIL ha autorizzato l’investimento e approvato l’acquisto dell’area da parte della Provincia. La procedura prevede ora l’acquisto del terreno, successivamente la gara per l’affidamento dei lavori e, come indicato dagli enti, la possibilità di aprire il cantiere nel 2027.
Resta invece un’idea non ancora definita lo spostamento degli studenti dell’Istituto Galileo Galilei nell’area dell’ex Università, la cui riqualificazione è al momento in chiusura: per ora si parla di ipotesi che potrebbero essere prese in considerazione in futuro solo dopo la realizzazione del nuovo campus.
Per la cittadinanza locale le questioni aperte sono concrete: il recupero dell’ex scuola di CL potrebbe ridare funzione a un’area dismessa, ma comporterà la necessità di valutare costi e tempi dell’intervento, nonché di pianificare soluzioni viabilistiche adeguate al nuovo assetto scolastico della città.
| Voce | Stato |
|---|---|
| Ex scuola di CL | Incompiuta, frazionata in lotti all’asta |
| Ipotesi CR.Forma | Sondaggio tra Provincia, Comune e Regione; incontro previsto |
| Polo Racchetti‑Da Vinci | Autorizzazione INAIL ricevuta; acquisto area e gara per lavori; cantiere possibile nel 2027 |
| Ex Università (ipotesi Galileo Galilei) | Riqualificazione in fase di chiusura; trasferimento al momento solo ipotesi |
Per i residenti e le famiglie interessate, le prossime tappe da seguire saranno principalmente istituzionali: l’esito dell’incontro tra le amministrazioni locali chiarirà se l’ipotesi diventerà un progetto concreto da inserire in bilancio e nelle successive procedure di acquisto e appalto. In ogni caso, la prospettiva di un nuovo polo formativo e di un campus rinnovato pone la necessità di confrontare scelte urbanistiche e esigenze della mobilità, oltre a prevedere tempi realistici per la realizzazione delle opere.
La trasformazione dell’ex scuola di CL potrebbe rappresentare un intervento di rigenerazione pubblica con impatti duraturi sulla rete educativa cittadina e sulle aree urbane periferiche. La partita ora si gioca sul tavolo dei prossimi incontri istituzionali e sulle valutazioni economiche e tecniche che ne seguiranno.