Allarme sul territorio: organici insufficienti e turni non coperti
La rete del 118 nella provincia di Vibo Valentia arriva alle settimane centrali dell'estate con segnali di gravissima sofferenza. A evidenziare la situazione è il sindaco di Serra San Bruno, che ha raccolto una ricognizione sulle principali postazioni territoriali prima della convocazione della conferenza dei sindaci.
Secondo la rilevazione, la contemporanea presenza di medico e infermiere appare ormai l'eccezione piuttosto che la regola, a causa della carenza di personale. Questo deficit si manifesta con turni scoper t i in diversi centri della provincia, in particolare nei periodi mattutini, pomeridiani e notturni.
- Serra San Bruno: scoperti 7 turni mattutini e 3 notturni;
- Soriano: scoperture pari a 18 la mattina, 20 il pomeriggio e 15 la notte;
- Tropea: 11 turni scoperti la mattina, 16 il pomeriggio e 11 la notte;
- Pizzo: rischio concreto di chiusura per l'intero mese di agosto.
Effetti a catena e territori a rischio
La mancanza di personale non è un problema isolato: costringe le ambulanze operative a coprire distanze maggiori, con conseguente allungamento dei tempi di intervento. In casi recenti, le operazioni di trasferimento hanno imposto percorsi che hanno lasciato vaste zone senza presidio per ore, aumentando il rischio per chi necessita assistenza immediata.
| Postazione | Turni scoperti (mattina) | Turni scoperti (pomeriggio) | Turni scoperti (notte) |
|---|---|---|---|
| Serra San Bruno | 7 | - | 3 |
| Soriano | 18 | 20 | 15 |
| Tropea | 11 | 16 | 11 |
| Pizzo | Rischio chiusura per agosto | ||
Dichiarazioni e criticità operative
“Sono informazioni che ho raccolto da solo, potrebbero esserci delle inesattezze, sta di fatto che se un infermiere di turno va in malattia o non può coprire l’orario, la situazione peggiorerebbe. Faccio il resoconto dell’intera provincia perché è chiaro che se alcune postazioni sono sguarnite, le ambulanze che dovranno coprire il territorio saranno quelle di Serra (con turni meno scoperti rispetto alle altre) e Vibo. Come è accaduto recentemente, quando, per alcuni controlli ospedalieri, da Serra si passa per Vibo, si prende il paziente e si va a Tropea (lasciando un’intera zona sguarnita). Anche le cosiddette postazioni ‘Victor’ (ambulanze private), vedono la presenza solo a Filadelfia e Vibo Marina. Eppure darebbero respiro sia nel
Il sindaco ha sottolineato che la carenza può acuirsi con assenze improvvise per malattia o altri motivi, peggiorando ulteriormente la copertura dei servizi. Inoltre, la limitata presenza di ambulanze private abilitate a intervenire nelle aree critiche accentua il problema.
Conseguenze pratiche per i cittadini
In una provincia in cui il territorio è fra i più disomogenei e frammentati della regione, la riduzione della disponibilità del 118 comporta rischi reali per cittadini e turisti. Tempi di intervento più lunghi possono determinare ritardi nel trattamento iniziale di emergenze mediche e nelle procedure di trasferimento verso le strutture ospedaliere, con impatto particolare in aree montane e lungo la fascia costiera durante i picchi di presenze estive.
In vista della conferenza dei sindaci, le amministrazioni locali sollevano la necessità di interventi rapidi per evitare una riduzione del servizio durante agosto. La richiesta è rivolta alle autorità competenti affinché vengano predisposte soluzioni temporanee e piani di copertura che evitino la chiusura di postazioni strategiche.
Resta da vedere quali misure saranno adottate nei prossimi giorni per garantire la continuità del soccorso sul territorio provinciale e ridurre il rischio che interi comprensori restino senza presidio nelle settimane di maggiore afflusso.