La richiesta di accelerare i lavori
È tornata al centro del dibattito pubblico la questione del lotto 1.6 della tangenziale di Cuneo. Con una nota ufficiale la consigliera provinciale e comunale Stefania D'Ulisse — esponente di Cuneo Solidale e Democratica — ha denunciato il perdurante stallo dell'opera e chiesto un'accelerazione dell'iter. Il tema era già stato sollevato in Consiglio comunale il 27 aprile e, secondo la consigliera, non è più accettabile un prolungarsi di ritardi, contenziosi e incertezze.
D'Ulisse richiama anche le valutazioni dell'Osservatorio Territoriale Infrastrutture Piemonte, evidenziando come il completamento del lotto 1.6 sia essenziale per chiudere il sistema tangenziale cittadino e per ridurre il traffico che oggi attraversa le frazioni di Madonna dell'Olmo, Cerialdo e Confreria.
Impatto sulla viabilità e sui servizi futuri
Nel suo intervento la consigliera sottolinea effetti concreti: alleggerimento del traffico urbano, miglioramento della sicurezza stradale e collegamenti più efficienti anche alla luce della costruzione del nuovo ospedale. Nel corso della precedente seduta consiliare il vicesindaco Luca Serale aveva condiviso l'opportunità di affrontare il tema mettendolo in relazione con la viabilità collegata alla struttura sanitaria di prossima realizzazione.
Di fronte a questa situazione, Cuneo Solidale e Democratica sollecita che Governo, Regione Piemonte, Anas, Comune e gli altri enti competenti chiariscano gli ostacoli che ancora impediscono il prosieguo dei lavori e definiscano un cronoprogramma trasparente con tempi certi. "Non possiamo continuare ad assistere al susseguirsi di silenzi che penalizzano quotidianamente residenti, lavoratori, studenti e attività economiche", si legge nella nota.
- Richiesta: chiarezza sugli ostacoli amministrativi e tecnici.
- Obiettivo: definire un cronoprogramma pubblico e vincolante.
- Motivazioni: riduzione traffico, sicurezza, connessioni per il nuovo ospedale.
"Le infrastrutture non hanno colore politico: rappresentano un investimento sul futuro del territorio".
La posizione della consigliera insiste sul carattere trasversale dell'intervento: secondo D'Ulisse il completamento del lotto 1.6 non riguarda solo l'amministrazione comunale ma interessa il territorio provinciale in senso più ampio, con ricadute su mobilità e attività economiche.
Chi deve intervenire e quali sono le aspettative
La nota chiede un coinvolgimento congiunto delle istituzioni competenti — a partire da Governo, Regione e Anas — e invita a riportare la questione tra le priorità dell'agenda politica locale e regionale. Per i residenti delle zone attraversate dalla tangenziale e per gli operatori economici locali la definizione di tempi certi è considerata cruciale per pianificare spostamenti, attività e investimenti.
| Elemento | Impatto atteso |
|---|---|
| Completamento lotto 1.6 | Alleggerimento traffico, maggiore sicurezza stradale |
| Connessione al nuovo ospedale | Collegamenti più efficienti per pazienti e operatori |
| Cronoprogramma trasparente | Riduzione incertezze per cittadini e imprese |
Rimane ora da vedere se, dopo la sollecitazione formale di D'Ulisse, arriveranno risposte concrete dagli enti interpellati e se verrà definito un percorso temporale che porti la città fuori dall'impasse che — secondo la consigliera — si protrae da troppo tempo.
Per i cuneesi interessati, il prossimo passo politico utile sarà l'eventuale convocazione di tavoli tecnici o interrogazioni formali che possano tradurre la richiesta di chiarezza in atti vincolanti e in scadenze certe.