Turismo in crescita, effetti concreti per il territorio cremonese
La provincia di Cremona ha chiuso il 2025 con risultati positivi sul fronte turistico: secondo i dati presentati alla TTG Travel Experience 2026 di Rimini, il territorio ha registrato 258.492 arrivi (+8% sul 2024) e 521.962 presenze (+11% sul 2024). I numeri, illustrati nell'ambito di un'iniziativa promossa da CNA Turismo e Commercio Lombardia, indicano una ripresa e un consolidamento dell'attrattività della provincia.
Il risultato non è solo statistico: i riflessi interessano alberghi, strutture ricettive extralberghiere, ristorazione, fiere locali e botteghe artigiane. Il progetto Manifatture Aperte, citato fra le azioni di valorizzazione, ha puntato sull'apertura al pubblico delle botteghe e dei laboratori, mettendo in dialogo turismo, musica, arte e produzioni tipiche.
- Arrivi 2025: 258.492 (+8% vs 2024)
- Presenze 2025: 521.962 (+11% vs 2024)
- Ambiti valorizzati: musica, arte, tradizioni, manifattura artigiana
Secondo Andrea Gaudenzi, presidente di CNA Turismo e Commercio Lombardia, e Debora Massari, assessora regionale, l'incontro tra patrimonio culturale, competenze produttive e politiche di sostegno al territorio rappresenta la chiave per uno sviluppo turistico ed economico diffuso.
I benefici attesi per la città e la provincia non si limitano all'incremento dei flussi: un maggiore afflusso di visitatori favorisce ricadute sull'occupazione stagionale e permanente, sulla domanda di servizi e sulla visibilità delle produzioni locali. Per le attività artigiane e commerciali la partecipazione a progetti come Manifatture Aperte può tradursi in opportunità concrete di vendita diretta, contatti professionali e fidelizzazione dei visitatori.
| Voce | 2025 | Variazione vs 2024 |
|---|---|---|
| Arrivi | 258.492 | +8% |
| Presenze | 521.962 | +11% |
Per gli amministratori locali e gli operatori del settore la sfida ora è consolidare la crescita: servono investimenti in promozione integrata, miglioramento dell'accoglienza e percorsi che colleghino il patrimonio culturale urbano con le eccellenze produttive della provincia. Il modello proposto dagli organizzatori del progetto punta proprio a questa integrazione fra cultura e manifattura, trasformando le botteghe in punti di interesse per il visitatore.
Per i residenti, l'aumento dei flussi significa maggior offerta di servizi e opportunità commerciali ma pone anche questioni di gestione quotidiana: sostenibilità dei percorsi turistici, manutenzione degli spazi pubblici e coordinamento fra operatori per evitare stagionalità troppo marcate. Rimane pertanto fondamentale il dialogo tra istituzioni, associazioni di categoria e imprese per governare una crescita capace di generare benefici diffusi sul territorio.