Avvio della co-progettazione al Museo Diocesano
Si è svolta oggi al Museo Diocesano la prima delle due giornate di co-progettazione dedicate alla candidatura di Cremona a Capitale Italiana della Cultura 2029. All'incontro, che segue l'appuntamento del 14 maggio a Palazzo Affaitati, hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni cittadine e del terzo settore per definire i contenuti del dossier che dovrà essere ultimato entro la fine di settembre.
Hanno aperto i lavori il sindaco Andrea Virgilio, l'assessore alla Cultura Rodolfo Bona e l'assessore al Turismo Luca Burgazzi. Prima dell'avvio dei tavoli, il direttore del Pordenone Docs Fest, Riccardo Costantini, ha illustrato l'esperienza di Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027 come indicazione di best practice nella fase di preparazione e promozione della candidatura.
Partecipazione e organizzazione dei lavori
L'iniziativa ha registrato l'adesione di quasi 100 persone in rappresentanza di oltre 60 organizzazioni del territorio, a testimonianza dell'interesse suscitato dalla possibilità di concorrere al titolo. I lavori sono stati organizzati su più tavoli tematici, centrati su tre filoni identificati come cardini dell'identità cittadina:
- Città di pianura
- Città aperta
- Città contemporanea
Itinerari Paralleli e Corraini Edizioni hanno presentato osservazioni sul concept e sull'identità grafica della candidatura, sottolineando l'importanza degli aspetti visuali e narrativi per la valutazione ministeriale.
«Il percorso di co-progettazione e di stesura del dossier non deve ridursi ad autocelebrazione della città, ma allargarsi a visione di come questa sarà nei prossimi anni»
Questa riflessione, così come sintetizzata dal sindaco, è stata posta come principio guida. Le idee emerse nei laboratori confluiranno nel programma culturale che andrà a comporre il dossier da presentare al Ministero della Cultura.
Tempistiche e prossimi passaggi
I lavori, che proseguiranno domani, 7 luglio, al Museo Diocesano dalle 14:30 alle 18:30, prevedono una serie di laboratori specifici dedicati alla definizione del programma culturale. Il dossier dovrà poi essere completato entro la fine di settembre: le proposte elaborate in queste giornate saranno quindi determinanti per la versione finale.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Partecipanti | Quasi 100 persone |
| Organizzazioni rappresentate | Oltre 60 |
| Location | Museo Diocesano |
| Scadenza dossier | Fine settembre |
Per i residenti e per gli operatori culturali locali la fase avviata oggi è rilevante sia per le opportunità legate ai finanziamenti e alla visibilità che per l'impatto sulla programmazione culturale e turistica nei prossimi anni. La candidatura, se accolta, imporrà un lavoro coordinato e progetti concreti nei settori dell'arte, dell'educazione, della valorizzazione del patrimonio e della fruizione pubblica.
Nei prossimi mesi sarà importante monitorare la trasformazione delle proposte emerse oggi in progetti realizzabili e sostenibili: la qualità del dossier dipenderà dalla capacità degli enti e delle associazioni di tradurre idee e identità in interventi misurabili e compatibili con la visione indicata dagli organizzatori.