Una delegazione composta da amministratori locali, rappresentanti di associazioni e cittadini del piacentino si è recata a Roma per depositare al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica le osservazioni sul progetto del parco eolico di Ferriere. All’incontro ha preso parte la senatrice della Lega Elena Murelli, che ha annunciato la consegna di oltre 12.000 firme raccolte contro l’intervento.
La protesta e le ragioni sollevate
I promotori dell’iniziativa sottolineano che la mobilitazione non equivale a un rifiuto a priori delle rinnovabili, ma a una richiesta di una transizione che tenga conto della sostenibilità ambientale e paesaggistica e delle comunità locali. Secondo la senatrice Murelli, le osservazioni presentate costituiscono un «contributo tecnico e approfondito» al procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale e dovrebbero essere esaminate con attenzione.
«Le oltre 12.000 firme raccolte contro il progetto – rappresentano un segnale forte che le istituzioni non possono ignorare. Non siamo di fronte a una contrapposizione ideologica alle energie rinnovabili, ma alla richiesta di una transizione ecologica che sia davvero sostenibile, rispettosa dell’ambiente, del paesaggio e delle persone che vivono e custodiscono questi territori.»
La senatrice ha ribadito di seguire la vicenda sin dall’inizio e di voler portare «nelle istituzioni le ragioni del territorio piacentino». Tra i temi richiamati vi sono la tutela della biodiversità, la salvaguardia delle attività agricole e turistiche e la protezione dell’identità montana.
Implicazioni per la V.I.A. e la programmazione delle rinnovabili
Il deposito di osservazioni documentate e di firme in grande numero può avere effetti sulla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale: le istanze presentate dovranno essere esaminate e valutate dagli uffici competenti. Il caso mette in evidenza la necessità, più volte richiamata anche a livello nazionale, di bilanciare gli obiettivi di decarbonizzazione con criteri di scelta delle aree effettivamente idonee, evitando di compromettere territori di elevato valore naturale e paesaggistico.
- Attori coinvolti: amministrazioni comunali (tra cui il Comune di Ferriere), associazioni locali, comitati cittadini, la senatrice Elena Murelli;
- Richiesta principale: attenta valutazione delle osservazioni presentate nell’ambito della V.I.A.;
- Argomentazioni chiave: tutela del paesaggio, biodiversità, attività agricole e turismo; rispetto della partecipazione delle comunità locali.
Chi ha partecipato e prossime mosse
Nel ringraziare il sindaco di Ferriere, Carlotta Oppizzi, il vice sindaco Paolo Scaglia, gli amministratori, le associazioni, i comitati e i cittadini che hanno raccolto firme e predisposto osservazioni, la senatrice Murelli ha definito la partecipazione come «un valore della democrazia». Ha inoltre annunciato che continuerà a seguire l’iter del progetto, portando nelle sedi istituzionali le istanze locali.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Firme raccolte | oltre 12.000 |
| Luogo del progetto | parco eolico di Ferriere (territorio piacentino) |
| Soggetti che hanno depositato | delegazione di amministratori, cittadini e associazioni |
Il caso di Ferriere si inserisce nel più ampio dibattito nazionale su come pianificare le energie rinnovabili senza incidere in modo irrecuperabile su ambienti sensibili. La vicenda sottolinea, inoltre, l’importanza della partecipazione pubblica nelle fasi preliminari e nell’istruttoria dei progetti di opere infrastrutturali o energetiche.
Di fronte alla necessità di accelerare la transizione energetica, la sfida per le istituzioni rimane trovare un equilibrio tra obiettivi climatici e protezione dei territori, assicurando al contempo processi decisionali trasparenti e una valutazione rigorosa degli impatti.