Decisione della giunta e reazioni
La giunta del Comune di Como ha approvato una delibera con la quale vengono modificati i criteri di concessione della palestra comunale Ronchetti, situata in via Giulini. La misura giunge dopo mesi di contestazioni da parte di realtà sportive cittadine, che avevano denunciato come il bando originario potesse favorire esclusivamente squadre di pallavolo impegnate a livello nazionale e penalizzare altre discipline che, in passato, condividevano l'utilizzo dell'impianto.
Le criticità contestate
Tra i punti più discussi del bando precedente figuravano limiti legati alla partecipazione ai campionati e restrizioni orarie per attività diverse dalla pallavolo. In particolare, veniva indicata la preferenza per «società sportive che garantiscono la partecipazione a campionato di livello nazionale pallavolo» e l'idea di riservare l'uso del palazzetto per altri sport «tutti i giorni infrasettimanali dalle 8 alle 14», un orario poi considerato incompatibile con gli impegni scolastici dei più giovani.
«E attenti alle tariffe»
Iter e sospensioni
La procedura di affidamento aveva già subito una sospensione a seguito di istanze e di un preavviso di ricorso al Tar presentato da alcune società. In autunno l'iter fu fermato in autotutela per approfondimenti tecnico-giuridici; la sospensione, inizialmente prevista per 30 giorni, venne successivamente prorogata per consentire agli uffici comunali di valutare la tutela della qualità del servizio pubblico sportivo. Le modifiche approvate ora dalla giunta sono presentate come una risposta a quelle contestazioni.
Politica e controllo: la richiesta del Pd
Esponenti del Partito Democratico locale hanno accolto positivamente la decisione, ma hanno invitato l'amministrazione a mantenere alta l'attenzione sul testo definitivo del nuovo bando e sulle tariffe che saranno applicate. La richiesta è di vigilare affinché le modifiche non privilegino esclusivamente alcune discipline e per garantire che gli orari e i costi dell'accesso siano compatibili con le esigenze delle famiglie e delle società sportive del territorio.
- Società coinvolte: tra le realtà che avevano criticato il bando figurano la Polisportiva Comense e il Basket Como.
- Oggetto del contendere: criteri di priorità per disciplina, orari di utilizzo e potenziali ripercussioni sull'accesso all'impianto.
- Prossimi passi: pubblicazione del nuovo bando con i criteri aggiornati e monitoraggio politico-amministrativo sul testo definitivo e sulle tariffe.
Implicazioni per la città
La palestra di via Giulini è una risorsa per l'attività sportiva cittadina: la definizione dei criteri di assegnazione incide sulla possibilità per società dilettantistiche, giovanili e multisport di programmare attività e corsi. Eventuali scelte che privilegiassero una sola disciplina o imponessero orari non conciliabili con la frequenza scolastica potrebbero ridurre la pratica sportiva tra i più giovani e aumentare le difficoltà organizzative per le associazioni.
| Elemento | Situazione precedente | Obiettivo della modifica |
|---|---|---|
| Criteri di priorità | Favorivano società di pallavolo a livello nazionale | Rendere più equo l'accesso per diverse discipline |
| Fasce orarie | Uso per altri sport previsto 8-14 nei giorni feriali | Adeguare gli orari alle esigenze scolastiche e sportive |
| Tariffe | Non chiarite, fonte di preoccupazione per le società | Garantire trasparenza e sostenibilità per le associazioni |
La modifica dei criteri rappresenta una nuova fase dell'iter amministrativo. Per le società sportive resta fondamentale esaminare il testo finale del bando per valutare se le correzioni rispondono alle contestazioni iniziali e se garantiscono un accesso equo e sostenibile alla struttura. Il richiamo del Pd a «vigilare» sottolinea la sensibilità del tema per la comunità locale e la necessità che la gestione degli impianti comunali sia orientata all'interesse collettivo.