Accesso alla città e contrasti sul verde pubblico
È tornata a infiammarsi la polemica sugli alberi di via XX Settembre, a Como, in seguito a uno scambio pubblico sui social tra il sindaco Alessandro Rapinese e la portavoce del comitato dei residenti a difesa degli alberi, Giorgia Merlini. La discussione ha coinvolto anche il consigliere regionale Sergio Gaddi e la vicepresidente dell’associazione Nova Como, Teresa Minniti, figure già note per la mobilitazione sui presìdi notturni dell’inverno scorso.
Lo scontro è nato da un commento di Merlini su un post che annunciava eventi per famiglie ai giardini a lago; la portavoce ha richiamato l’attenzione sulle criticità aperte: i giochi del lungolago risultano ancora inagibili da quattro anni e quelli di via Anzani sono stati rimossi per lavori partiti in ritardo. In risposta, il primo cittadino ha elencato gli interventi sui parchi giochi in corso spiegando che il futuro allestimento «piacerà un sacco» e ha quindi aggiunto un post scriptum che molti hanno interpretato come avvertimento verso i difensori dei ciliegi.
«In autunno sistemeremo anche la via XX, si prepari ad altre levatacce con il Consigliere Regionale per caso…»
La frase, riportata dal dialogo pubblico, è stata letta da più parti come un richiamo alla possibilità che si verifichino nuovamente presìdi all'alba, analoghi a quelli visti nei mesi scorsi. Dalla parte dei residenti, Merlini aveva sottolineato il disagio delle famiglie che ancora attendono interventi strutturali nei giardini a lago e il diritto a soluzioni concrete prima di ulteriori cantieri o modifiche all'arredo urbano.
Contesto procedurale e prossime scadenze
La querelle arriva dopo precedenti ricorsi e sospensive: la fonte ricorda che i residenti avevano ottenuto in passato provvedimenti della Soprintendenza e una sospensiva del TAR sugli abbattimenti. Il sindaco però ha impugnato questi provvedimenti, rendendo la vicenda tuttora aperta sul piano legale e amministrativo. Sul calendario emerge una data prossima e potenzialmente simbolica: il 25 settembre, citata come momento in cui si tornerà a misurare la mobilitazione e gli sviluppi del contenzioso pubblico.
| Evento | Informazione nota |
|---|---|
| Giardini a lago | Giochi inagibili da 4 anni |
| Via Anzani | Giochi rimossi per lavori iniziati in ritardo |
| Presìdi | Presìdi all’alba avvenuti lo scorso inverno |
| Scadenza rilevante | 25 settembre indicato dai residenti |
Impatto sulla comunità locale
Per i comaschi la disputa non è solo simbolica: riguarda la gestione del patrimonio arboreo, la fruizione degli spazi pubblici per famiglie e bambini e la percezione della partecipazione civica alle scelte urbanistiche. Le tensioni tra amministrazione e comitati cittadini possono avere ripercussioni concrete sui tempi degli interventi e sul clima di confronto pubblico.
- Resta aperta la vertenza legale tra residenti e amministrazione, con ricorsi e sospensive già registrati.
- I lavori ai parchi giochi e le scelte sulle alberature saranno monitorati dalla cittadinanza e da esponenti politici locali.
- La data del 25 settembre è indicata come possibile momento di verifica e mobilitazione.
La vicenda rimane in evoluzione: ogni nuovo atto amministrativo o comunicazione pubblica potrà riaccendere il dibattito e determinare il calendario dei prossimi presìdi o delle controdeduzioni formali. Intanto, sul territorio, residenti e amministratori continuano a scambiarsi accuse e promesse in vista dell’autunno.