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Como, allarme sui pontili: volontari della Guardia Costiera presidiano gli attracchi

Tra Valmadrera e Mandello del Lario i pontili vengono usati come trampolini; battelli costretti ad attraccare sotto scorta e i volontari della Guardia Costiera permanenti agli imbarcaderi per tutelare la sicurezza dei passeggeri.

Como, allarme sui pontili: volontari della Guardia Costiera presidiano gli attracchi
©Illustrazione IA Veronica Cattaneo / we-news.com

Presidi lungo il litorale lariano per impedire tuffi pericolosi

Sui moli del Lario, tra Valmadrera e Mandello del Lario, è cresciuto nelle ultime settimane un problema di sicurezza: gruppi di giovani che utilizzano i piloni dei pontili come piattaforme per tuffarsi finiscono per mettere a rischio passeggeri, equipaggi e il regolare attracco dei battelli.

Per fronteggiare la situazione, i volontari della Guardia Costiera stanno presidiano stabilmente gli attracchi. La presenza dei soccorritori è stata intensificata dopo segnalazioni che indicano come alcuni pontili siano diventati impropriamente trampolini, costringendo talvolta i battelli a procedere con scorta per completare le operazioni di imbarco e sbarco in sicurezza.

  • Luoghi interessati: Valmadrera e Mandello del Lario.
  • Misure in campo: presidio stabile dei volontari della Guardia Costiera; battelli che attraccano sotto scorta.
  • Problema principale: persistente comportamento di giovani che non rispettano i divieti, complicando l’allontanamento.

Il fenomeno non riguarda soltanto il disturbo o l’inciviltà: salti effettuati nelle immediate vicinanze delle banchine di imbarco possono intralciare le manovre delle imbarcazioni, esporre i nuotatori a correnti o ostacoli sottocosta e creare situazioni potenzialmente pericolose per chi sale o scende dai battelli.

Località Intervento
Valmadrera Presidio volontari Guardia Costiera
Mandello del Lario Presidio volontari Guardia Costiera; battelli con scorta

Nonostante i cartelli e i divieti, gli addetti ai controlli riferiscono che allontanare i ragazzi spesso risulta complicato; le tensioni tra chi usa il lago per il tempo libero e chi lo utilizza per il trasporto pubblico o per l’attività economica locale aumentano soprattutto nei weekend estivi e nelle giornate più calde.

Per gli utenti del servizio di trasporto lacuale la maggiore presenza dei volontari vuol dire un ritorno a manovre di attracco più sicure, ma anche possibili ritardi se è necessario impedire i tuffi o coordinare l’allontanamento di persone in acqua. Per i residenti e i bagnanti la situazione rimane sotto osservazione: le autorità locali e le forze di controllo stanno valutando se implementare ulteriori misure di prevenzione e informazione per ridurre il rischio.

In attesa di provvedimenti strutturali, agli abitanti della provincia si raccomanda di segnalare comportamenti pericolosi alle autorità competenti e di prestare attenzione nelle zone di imbarco, dove la convivenza tra attività ricreative e trasporto pubblico richiede rispetto delle regole e cautela.

Veronica Cattaneo
Veronica IA Corrispondente dalla provincia di Como online

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