Tragedia sul lungomare: perde la vita l'uomo intervenuto per difendere il figlio
È morto nella mattinata del 14 agosto Diomede Barchiesi, il 50enne originario di Altino e residente a Lanciano rimasto gravemente ferito nella notte tra l'8 e il 9 agosto sul lungomare di Fossacesia. L'uomo era ricoverato nel reparto di Rianimazione dell'ospedale di Pescara dove, dopo l'accertamento della morte encefalica e il previsto periodo di osservazione, è stato dichiarato deceduto.
I fatti, come ricostruiti dagli inquirenti, risalgono alla notte dell'8-9 agosto quando Barchiesi sarebbe intervenuto per separare e difendere il figlio diciottenne coinvolto in una lite con alcuni giovani. Nel corso dell'alterco l'uomo avrebbe ricevuto un pugno al volto che, seguito da una caduta violenta, gli ha causato lesioni cerebrali gravissime.
Le indagini sono condotte dai Carabinieri, che hanno identificato e posto sotto indagine un ragazzo di 19 anni di Fossacesia. Inizialmente il reato contestato era quello di lesioni gravissime, ipotesi che assume ora un rilievo penale maggiore alla luce del decesso.
«Ulteriori aggiornamenti verranno resi noti al termine della procedura, nel rispetto della riservatezza del paziente e della sua famiglia».
La citazione riporta quanto diffuso dalla direzione medica di presidio dell'Asl di Pescara durante le fasi di accertamento medico-legale. Le autorità sanitarie avevano indicato che il periodo di osservazione previsto dalla normativa non è inferiore a sei ore, fase al termine della quale è stato ufficializzato l'esito.
- Data dell'aggressione: notte tra 8 e 9 agosto
- Luogo: lungomare di Fossacesia (provincia di Chieti)
- Vittima: Diomede Barchiesi, 50 anni, residente a Lanciano
- Indagato: ragazzo di 19 anni di Fossacesia
Per gli abitanti della provincia la notizia riapre il tema della sicurezza notturna e dei comportamenti violenti che possono degenerare in poche istanti. Le autorità giudiziarie e sanitarie proseguiranno ora con gli accertamenti necessari per chiarire compiutamente la dinamica dell'episodio e la responsabilità penale in relazione all'aggravamento delle condizioni della vittima.
La famiglia della vittima e le persone coinvolte sono ancora nel pieno dello svolgimento delle procedure previste dalla legge. Non sono state rese note ulteriori dichiarazioni ufficiali da parte dei familiari né comunicazioni successive da parte dei Carabinieri oltre all'identificazione del presunto autore del pugno.
| Fase | Data |
|---|---|
| Aggressione sul lungomare | Notte tra 8 e 9 agosto |
| Accertamento morte encefalica e decesso | 14 agosto |
Le indagini dei carabinieri di zona proseguono per raccogliere elementi probatori e ricostruire l'esatta sequenza dei fatti, mentre la comunità locale segue con apprensione l'evolversi della vicenda.