Appello per risorse e continuità del servizio irriguo
La gestione della risorsa idrica torna al centro del dibattito pubblico con ricadute concrete per la provincia di Chieti. Nel corso della conferenza stampa convocata ieri a Pescara dal Consorzio di Bonifica Centro, la CIA Chieti‑Pescara ha ufficializzato il proprio sostegno al piano industriale 2026‑2028 proposto dall'attuale governance dell'ente, definendolo uno strumento necessario per riportare il consorzio su un percorso di sostenibilità dopo anni di criticità strutturali.
All'incontro hanno partecipato esponenti istituzionali e rappresentanti del territorio: il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, il sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale Daniele D'Amario, numerosi sindaci del comprensorio consortile, le organizzazioni professionali agricole e le sigle sindacali. A prendere la parola sono stati anche il presidente del Consorzio, Enisio Tocco, e il presidente della CIA Chieti‑Pescara, Domenico Bomba.
Perché la posizione della CIA interessa Chieti
La presa di posizione della CIA riveste importanza per gli agricoltori e per le amministrazioni locali della provincia di Chieti per almeno tre ragioni concrete:
- La continuità del servizio irriguo è fondamentale per le coltivazioni e per la programmazione delle aziende agricole locali;
- il riassetto finanziario del Consorzio può evitare che oneri straordinari ricadano sui produttori o sui bilanci comunali;
- la pianificazione 2026‑2028 punta a ridurre rischi legati alla sicurezza idraulica e alla tutela del territorio, aspetti che interessano direttamente i comuni della provincia.
Nel delineare la situazione, la CIA ha sottolineato che le difficoltà finanziarie dell'ente non siano attribuibili esclusivamente all'amministrazione in carica, ma siano il frutto di criticità accumulate nel tempo che richiedono un intervento coordinato e risorse adeguate.
"L'acqua è l'infrastruttura primaria della nostra agricoltura" — ha dichiarato Domenico Bomba, ribadendo la necessità di una risposta istituzionale condivisa.
Le richieste rivolte agli uffici regionali
Tra le istanze avanzate durante la conferenza c'è la richiesta di uno stanziamento immediato di risorse da parte della Regione, indicato come condizione per evitare che il peso delle criticità ricada sulle imprese agricole già chiamate a fare i conti con costi in aumento e condizioni climatiche più imprevedibili.
Il presidente del Consorzio, Enisio Tocco, ha richiamato la necessità di un sostegno istituzionale che consenta di mettere in atto il piano industriale 2026‑2028 e assicurare così stabilità gestionale e operativa.
| Attori presenti | Ruolo |
|---|---|
| Lorenzo Sospiri | Presidente del Consiglio regionale |
| Daniele D'Amario | Sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale |
| Domenico Bomba | Presidente CIA Chieti‑Pescara |
| Enisio Tocco | Presidente Consorzio di Bonifica Centro |
Cosa cambia per i cittadini e per le imprese della provincia
Se il piano e gli stanziamenti richiesti saranno confermati, le ricadute positive attese riguardano la maggiore affidabilità nell'erogazione dell'acqua per uso irriguo e la riduzione del rischio di interventi emergenziali che comporterebbero costi extra per aziende e amministrazioni locali. In assenza di un intervento tempestivo, invece, resta il rischio che le criticità storiche continuino a pesare sulle spalle dei produttori e sulle comunità rurali.
Per i sindaci della provincia di Chieti presenti alla conferenza è quindi cruciale ottenere garanzie operative e finanziarie nei prossimi mesi, in modo da poter programmare le attività agricole e gli interventi sul territorio con maggiore certezza.
La vicenda resta aperta: il dialogo tra Consorzio, organizzazioni agricole e istituzioni regionali nelle prossime settimane dovrà tradursi in atti concreti per rispondere alle esigenze delle imprese e tutelare l'equilibrio idro‑territoriale dell'area teatina.